Da "L'Unità" A questo comune rifiuto arrivano per motivi ideali diversi dai conservatori: ma i resultati pratici dei diversi motivi ideali sono identici; e per la vita di un paese sono i resultati che contano. Inoltre conservatori e rivoluzionariintransigenti differiscono nel modo con cui ottengono lo stesso resultato: quelli tacciono sui problemi concreti e urgenti, questi fanno baccano occupandosi... di altro: per esempio faranno uno sciopero generale contro il caroviveri, e si disinteresseranno del rinnovamento del sistema doganale, lasciando che venga riformato in senso anche piu protezionista. Il resultato sarà sempre quale ai conservatori fa comodo, e questo è l'importante. Il riformatorio Deploreremo, per questo, la disfatta dei riformisti? ç)hibò. Di fronte ai problemi concreti e immediati di interesse nazionale, i riformisti sono altrettanto assenti, e con questo complici dei conservatori, quanto i rivoluzionari. Anche i riformisti, pur differenziandosi dai rivoluzionari per i simboli di fede astratta, compiono una funzione radicalmente e saldamente conservatrice, sviando la pubblica attenzione da quei problemi, che i partiti conservatori hanno interesse di lasciare nell'ombra, ed aiutando cosi i partiti conservatori a lasciare le cose come sono. Questa è oggi in Italia la funzione del Partito socialista, poco importa se vi prevalgano i riformisti o i rivoluzionari: credere e far credere che esista un Partito socialista mentre non esiste che una sottospecie di partito ingenuamente o furbescamente conservatore; distrarre l'attenzione della classe lavoratrice da quelli che sono i nodi centrali del presente problema politico italiano, trastullandosi con agitazioni fittizie, incoordinate, mutevoli finché il tempo di sciogliere quei nodi non sia passato; togliere ai partiti conservatori il disturbo di difendere seriamente i loro interessi concreti contro i pericoli seri di un vero movimento democratico. Il dissidio fra rivoluzionari e riformisti non consiste sul punto centrale di non disturbare, cioè, gli interessi concreti dei gruppi conservatori; ma sulla tattica piu opportuna per arrivare a questo bel resultato, e sui motivi di questa tattica. I rivoluzionari sono condotti a lasciare il campo libero al prevalere degl',interessi conservatori e a chiudersi nel castello eburneo della intransigenza elettorale dalla loro incultura, dalla loro fatuità, dalla loro assoluta incapacità a vedere i problemi concreti e a capirne e a volerne le necessarie soluzioni. I riformisti sono costretti a sfuggire i problemi centrali della nostra vita pubblica, perché ormai sono incatenati, soffocati, trasportati da tutto un sistema di infinitesimi interessi locali: i quali possono benissimo essere soddisfatti con piccole concessioni di dettaglio fatte cadere via via dal Governo; i quali sarebbero gravemente compromessi da lotte lunghe, difficili, accanite, che fossero intraprese contro il Governo pei begli occhi del signor interesse generale; i quali hanno bisogno assoluto, continuo che 394 BiblotecaGino Bianco
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