Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" Ma dopo che sarete riesciti, approfittando del malcontento prodotto dalla guerra e denunciando i crapuloni e i truffatori, ad avere molti voti e molti mandati parlamentari, che cosa farete allorché dovrete risolvere il problema doganale, il problema libico, il problema tributario, di cui per forza dovrete occuparvi? A queste domande occorre rispondere. E a queste domande l'Avanti! non risponderà. Il congresso dei conservatori1 La rivoluzione La maggioranza del Congresso di Reggio Emilia ha proclamato che il Partito socialista italiano si propone per obiettivo la rivoluzione, e che vuole conquistarla sola soletta, senza condividere con nessuno la fatica della conquista e la gloria della vittoria. Ben venga, dunque, la rivoluzione. - Supponiamo, anzi, che sia venuta: supponiamo, cioè, che sia ormai instaurata in Italia "la dittatura del proletariato"... Che cosa farebbe, in questa ipotesi, oggi, in Italia, il proletariato dittatore? Quali delle vecchie istituzioni abolirebbe immediatamente? Di quali rimanderebbe l'abolizione a domani o a doman l'altro? Le abolirebbe tutte fino dal primo giorno con un decreto, staremmo per dire, reale? E quali organizzazioni nuove creerebbe per metterle al posto delle antiche? Insomma, quale programma concreto, negativo e positivo di azione immediata attuerebbero oggi i socialisti rivo1uzionari, se avessero in loro balfa non solo la direzione del partito ma quella dell'Italia? "Sciocchezze!" ci risponderanno i rivoluzionari. "La rivoluzione non avverrà né oggi, né domani: avverrà quando la società capitalistica sarà giunta alla pienezza dei tempi. L'ufficio della propaganda e dell'azione socialista consiste nell'acuire nel proletariato il sentimento dell'abissale antagonismo che lo divide dalla borghesia, e nell'organizzarlo economicamente e politicamente in una salda compagine di classe, affinché si tenga pronto a sostituire la borghesia nella gestione economica e politica della società, nel giorno della palingenesi finale." Benissimo! Non azione immediata, dunque, bensf preparazione alla rivoluzione futura. - Ma preparazione come? Preparazione a base semplicemente di urli e di baccano? 1 Da "L'Unità," I, n. 31, 13 luglio 1912, a firma "L'Unità." Si tratta del Congresso socialista di Reggio Emilia (7-10 luglio 1912) che sancl il trionfo della sinistra rivoluzionaria (Mussolini, Lazzari, Ciccotti, Serrati, Angelica Balabanoff). I riformisti di sinistra facevano capo a Turati e Modigliani: i riformisti di destra a Bissolati e Bonomi. [N.d.C.] 392 BiblotecaGino Bianco

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