Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Una democrazia sana - Postilla che per una "democrazia sana" c'è tutto, assolutamente tutto, da fare, da cima a fondo; e non solo nella questione di Tripoli, ma in tutte le grandi e piccole questioni nazionali. Solo questa "democrazia sana" noi non riesciamo a vederla negli attuali partiti di estrema sinistra, le cui masse si trovano oggi disorientate, sfiduciate, deluse per i lunghi errori di coloro, che avrebbero dovuto negli anni passati condurle alla conquista dei loro diritti permanenti e generali, e le hanno invece sviate dietro alla ricerca dei piccoli vantaggi parziali ed illusori. Il suffragio universale, che voluto da una forte e sincera democrazia, associato a un programma di riforme politiche realmente utili alla generalità del Paese, preceduto da una sistematica opera di propaganda nella classe lavoratrice, avrebbe determinato in Italia il trionfo della suddetta forte e sincera democrazia, sarà invece ormai l'arma nelle mani dei partiti conservatori e nazionalisti per dare l'ultimo colpo alla attuale non forte e non sincera democrazia. E sarà un bene. Perché finirà cos1 un equivoco, il quale durava oramai da troppo tempo. E sgombrato il terreno dalle reliquie del passato, apparirà a tutti i democratici veri, la necessità di ricominciare ex novo un lavoro, che c'illudevamo fosse quasi compiuto. Questo abbiamo sempre affermato. E questo ripetiamo ancora una volta. Il nostro collaboratore straordinario è ben lieto di ammettere con noi che la democrazia d'estrema sinistra ha fatto bancarotta. Ma si duole perché noi ignoriamo che esiste in Italia anche una "democrazia cattolica," e pensa che caduta la "democrazia d'estrema sinistra" rimanga ancora viva, e vegeta, e piena d'avvenire, la "democrazia cattolica," rappresentata dall'onorevole Meda.2 Quest'accenno all'onorevole Meda, quale rappresentante della "democrazia cattolica," elimina l'equivoco, in cui saremmo facilmente caduti, di supporre che per "democrazia cattolica" il signor Sacco intendesse le reliquie della condannata e scomunicata Lega democratica nazionale3 : giovani, parecchi dei quali nobilmente e profondamente democratici, e perciò sconfessati dalle autorità ecclesiastiche, e raccolti oggi intorno all'Azione di Cesena. Costoro non pretendono, neanch' essi, di essere da se soli la "democrazia," di cui tutti sentiamo il bisogno. Né ad essi il signor Sacco mostra di alludere. Restano, allora, i cattolici o clericali veri. Dinanzi ai quali confessiamo di non riescire a comprendere, se il signor Sacco intenda attribuire la caratteristica "democratica" a tutto il Partito clericale, o solo a qualche frazione del Partito clericale. E confessiamo anche di non sentire nessun 2 Meda Filippo (1869-1939), uomo politico e giornalista, fu uno dei capi piu autorevoli e rappresentativi dei cattolici in Parlamento e poi del Partito popolare. [N.d.C.] 3 La Lega democratica nazionale, che era stata fondata da Romolo Murri con l'adesione di molti democratici cristiani, venne condannata da Pio X nel 1906. [N.d.C.] 389 BiblotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==