Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Settimo: Non rubare in piu a quel Federico Bastiat, che, or è un secolo, fece strage dei Sofismi economici correnti al suo tempo. Veramente fece strage per modo di dire. I sofismi economici sono come l'idra dalle cento teste: ne tagliate una, ma restano le altre novantanove, e subito anche quell'una rispunta da capo. Non è il caso, perciò, di farsi troppe illusioni sui risultati pratici della campagna che il Rossi conduce con tenacia, intelligenza e documentazione formidabile. Ma in questo mondo di uomini ben pensanti nascono, di tanto in tanto, individui, che Francesco De Sanctis chiamava "pazzi malinconici," da lui ben conosciuti perché anche lui era uno di loro. Vanno ad assalire il monte Bianco armati di uno stuzzicadenti. Vedono bene che è il monte Bianco, e sanno benissimo che dispongono appena di uno stuzzicadenti. Con tutto questo muovono all'assalto. Pensano che, nel mondo umano, le cose che essi vedono non sono sempre cosf reali come nel mondo fisico: potrebbe anche darsi che, dove sembra si elevi un immenso monte Bianco, vi sia soltanto un cumulo di nebbia; e attraverso la nebbia anche uno stuzzicadenti può passare. Perché allora non provare? Ernesto Rossi "provò" anche al tempo di Mussolini. E si buscò venti anni di galera. Gliene toccheranno altrettanti, o di piu, continuando a "provare? " Egli ha dedicato il libro al presidente della Confederazione generale dell'industria italiana. E questa compare di faccia o di profilo, in quasi tutte le pagine della raccolta, cosi'.come di profilo o di faccia domina su quasi tutte le attività economiche italiane: quelle sane e quelle bacate, quelle che rispettano e quelle che non rispettano il settimo comandamento: "Non rubare." "Rubare" nel linguaggio di Ernesto Rossi, come in quello di Luigi Einaudi, che, con scandalo dei ben pensanti, tirò giu dalla soffitta questo comand~mento qualche tempo fa, non vuol dire mettere brutalmente le mani nella tasca del vicino per alleggerirla del portafoglio: operazione della quale il vicino subito si avvede, e si mette a strillare, e chi la tenta può finire al fresco. "Rubare" significa prosciugare, con l'aiuto delle leggi, le tasche a milioni di uomini e donne, in modo che essi non se ne accorgano. Questa operazione avviene continuamente, e per vie infinite come quelle della provvidenza, grazie ai provvedimenti che ministri, deputati e senatori approvano, spesso senza averli neppure letti, e grazie a funzionari sconosciuti, i quali - in combutta con chi è interessato al sullodato prosciugamento - inventano quei provvedimenti, aspettano che siano approvati dai ministri, deputati e senatori, e poi li applicano, facendo magari dir loro tutto il contrario di quanto si supponeva che dicessero. L'Italia dev'essere veramente, come sostiene il Rossi, un paese favolosamente ricco per sua natura: in esso una oligarchia di siderurgici, meccanici (associati artificiosamente coi primi, ma capaci di camminare benissimo sulle proprie gambe se si sganciassero da quelli), armatori, zuccherieri, risicultori, molitori, cotonieri, canapi~ri, chimici, elettrici, tabacchicultori, 373 Bibloteca Gino Bianco

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