fra storta e politica impedito al duce di dichiarare la guerra all'Inghilterra - se i patti della pace riescirono ben altri che quelli imposti alla Germania, ma un poco di merito (per imitare il linguaggio del vecchio_raccontatore) bisogna ben darlo ai fuorusciti (mentre la massima parte va ai partigiani, e non ai repubblichini di Salò, amici del vecchio raccontatore) . ... E loro manovre Quanto alle manovre, con cui i fuorusciti scavavano il terreno sotto i piedi al duce, e aizzavano francesi, inglesi e americani contro gli italiani, anzi contro l'Italia, furono forse i fuorusciti che intrigarono con gli abissini perché dichiarassero la guerra al duce? Furono forse i fuorusciti che nell'estate del 1936 indussero Mussolini a intervenire nella guerra civile spagnola? Furono forse i fuorusciti che nel giugno 1940 manovrarono - perché inglesi e francesi dichiarassero la guerra all'Italia? Furono i fuorusciti che consigliarono alla Grecia di dichiarare la guerra all'Italia nell' ottobre del 1940? Furono i fuorusciti che indussero Stalin a dichiarare la guerra all'Italia nel giugno 1941? Furono i fuorusciti che consigliarono Roosevelt a dichiarare la guerra all'Italia nel dicembre 1941? Furono i fuorusciti che intrigarono perché Mussolini andasse a cercare nel mazzo quei generali che condussero la guerra con tanta genialità? Furono i fuorusciti che manovrarono in modo che il duce mandasse in Russia quella spedizione che doveva finire cosf disastrosamente? Non furono le manovre dei fuorusciti che fecero cadere il regime. Furono quei tre anni di disastri, di cui erano soli responsabili il duce ed i suoi familiari. Che cosa avrebbe preteso il vecchio raccontatore? che, anche dopo la perdita della Sicilia, "quel benedetto uomo" potesse imperversare per tutta l'eternità a modo suo? Settimo: Non rubar/ Con questo titolo Ernesto Rossi ha raccolti in un volume, edito dal Laterza, gli articoli pubblicati durante gli ultimi tre anni sulle industrie monopolistiche e parassitarie italiane. Egli continua la tradizione dei Fortunato, degli Einaudi, dei De Viti De Marco, dei Giretti. Il suo brio indiavolato e la ricchezza delle sue trovate polemico-umoristiche fanno pensare 1 Da "Critica Sociale," 16 aprile 1952, pp. 466-468, a firma "Gaetano Salvemini." [N.d.C.] 372 BiblotecaGino Biànco
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