Da Romolo a Mussolini ria tedesca? Gli italiani - e quelli andati coi tedeschi e quelli andati cogli anglo-americani - non dormono oggi su un letto di rose. Dormirebbero su un letto piu comodo, se l'Uomo della Provvidenza che aveva sempre ragione avesse continuato a tenere gli italiani soggiogati al carro di Hitler fino alla definitiva disfatta di costui? E se la famosa arma segreta, da cui Hitler e Mussolini si aspettavano il trionfo finale, avesse realmente funzionato, quale sarebbe stata la condizione del corpo mistico italiano inghiottito nel corpaccio mistico tedesco? Ogni discussione è inutile. Il vecchio è stato sempre nazionalista (e il nazionalismo lo portò al fascismo). Se la guerra l'avesse vinta Mussolini, il nazionalista-fascista avrebbe trovato naturale che Mussolini occupasse la Savoia, la Francia meridionale, la Corsica, la Tunisia, l'Algeria, il Marocco, l'Egitto, il Sudan, e chi piu ne ha piu ne metta. Avendo Mussolini perduto la guerra, il nazionalista-fascista pretende che i vincitori rispettassero il corpo mistico e tutti i suoi annessi e connessi fino al dito mignolo del piede sinistro. I fuorusciti... Il vecchio non manca di far sapere agli aspiranti o nostalgici gerarchi che dopo la Marcia su Roma "molti Italiani [meno male che non dice l'unanimità piu uno] accolsero con grande gioia questa novità; altri si contentarono di tirare un sospiro di sollievo, augurandosi che ne venisse bene. Ma altri si misero imbronciati da parte e voltarono le spalle all'Italia e se ne andarono chi in Francia, chi in Inghilterra, chi in America, e cominciarono di H a scavare il terreno di sotto i piedi di Mussolini" (p. 34). "Una volta al sicuro, giu addosso a Mussolini e al Fascismo, addosso agli italiani 'che si lasciavano governare da Mussolini! E quante manovre per aizzare francesi e inglesi e americani contro di essi, anzi contro tutta l'Italia" (p. 389). Il vecchio e il suo suggeritore si troverebbero imbarazzati se dovessero citare una sola parola che sia stata scritta da un solo fuoruscito contro gli italiani, anzi contro l'Italia. Contro i fascisti, certo, i fuorusciti ne scrissero e ne dissero di cotte e di crude. Ma tennero sempre distinta la massa del popolo italiano dai fascisti, affermando che gli italiani si lasciavano governare dai fascisti non perché ci avessero gusto, ma perché non era loro tecnicamente possibile ribellarsi; non erano complici dei fascisti, ne erano vittime. E se il duce fosse stato capace di ascoltare ragione, le voci dei fuorusciti - soli italiani rimasti liberi di dire quel che volevano -, avrebbero potuto richiamarlo sulle vie della ragione, mentre in Italia parlavano solamente per adularlo i servitori in, livrea, e chi non voleva servire, doveva tacere. E se i patti della pace riescirono meno spietati di quanto Churchill aveva progettato - quel Churchill che, dopo aver elevato al settimo cielo Mussolini, dava nel 1944 al popolo italiano la colpa di non avere · 3·71 Bibloteca Gino Bianco
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