Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Fra storia e politica sione commessi negli anni precedenti, quando la questione era ancora allo stato fluido. Da Romolo a Mussolini' La letteratura infantile italiana deve a Gioacchino Volpe una Storia degli Italiani e dell'Italia, la cui prima edizione usd nel 1933, e fu seguita da altre edizioni, nel 1936 e nel 1948. Il libro è ora consigliato da inse-. gnanti delle scuole medie inferiori romane alle nuove generazioni della Repubblica italiana perché perfezionino in quella lettura la loro educazione c1v1ca. La storia è raccontata da un vecchio fascista a un gruppo di "mezzi uomini, anzi uomini sul serio," che "portano la divisa, fanno il campo, montano la guardia alle bandiere" (p. 1), insomma ad aspiranti gerarchi del regime mussoliniano. Il vecchio aveva diciott'anni nel 1859 (p. 216). Dunque nel 1933, quando si mise a raccontare la sua storia, doveva avere su per giu 92 anni. Nel 1936 era arrivato a 95. Nell'ultima edizione, Vittorio Emanuele III è stato mandato via (p. 397), cioè siamo dopo la primavera del 1946: e apprendiamo dal raccontatore, il quale ha oramai 106 anni, che nell'autunno del 1944, cioè a 104 anni sonati, pedalò in bicicletta da Sant'Arcangelo di Romagna a San Marino (p. 398). Quanto agli aspiranti gerarchi, dobbiamo supporre che, passati dal 1933 al 1946 nel rango dei gerarchi nostalgici, abbiano messo tanto di barba, mentre continuavano ad ascoltare l'imperterrito raccontatore. Tutto cambiava intorno a loro, ma essi stavano sempre fermi come torri che non crollano giammai le cime per soffiar dei venti. Se il raccontatore raggiungesse gli ottocento anni come Matusalemme, continuerebbe a raccontare e a pedalare, mentre i futuri gerarchi continuerebbero ad ascoltare colle barbe bianche lunghe miglia, sempre come torri ferme. Un "corpo mistico" e la sua nascita Storia degli ùalt'ani e dell'Italia. - Gli italiani non formano essi l'Italia? E l'Italia esisterebbe, se non esistessero gli italiani? A che quel doppione? 1 Da "Il Mondo," 16 febbraio 19.54, a firma "Gaetano Salvemini." Riprodotto in Italia scombinata, pp. 283-296. [N.d.C.] 362 BiblotecaGino Bianco

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