Quattro documenti rino,2 ha veduto il pericolo di mettere le pecore in bocca al lupo ed ha fatto sentire nel numero di maggio una voce di dissenso. D'accordo! "Archivio della Resistenza," liberamente organizzato da privati, sf. Lo "Stato?,, No, no e no! Quattro documenti1 Sono usciti 1n quest'anno appena cessato quattro libri sulla Resistenza italiana, 1943-1945, che dovrebbero essere conosciuti da chiunque non intende che sia dimenticata, o peggio deformata, la storia di quell' evento, terribile e stupendo. Il primo libro è dovuto a Piero Calefli: Si fa presto a dir fame, prefazione di Ferruccio Parri, Edizione "Avanti!," Roma, 1954, pagine 203, lire 250. Calefli, nato nel 1901, socialista del primo dopoguerra, fu messo al fresco una prima volta nel 1922 e di nuovo nel 1923, arrestato per cospirazione nel 1930, e di nuovo arrestato nel 1936 senza che questa volta nessuno gli dicesse perché. Subito dopo il 25 luglio 1943, si mise a contatto con Duccio Galimberti, e si aggregò in Genova al Partito d'azione. Dopo 1'8 settembre, un amico, che era stato fatto prigioniero in Sicilia ed era stato sbarcato vicino a Genova da un sottomarino per promuovere la resistenza contro i fascisti e i tedeschi, lo invitò ad associarsi al suo lavoro clandestino. Lui accettò, e la moglie, Mary, si affiancò a lui. A fine agosto del 1944, fu arrestato; maltrattato bestialmente negli interrogatori, non parlò per quarantacinque giorni. Il 28 settembre di quell'anno, Mary riesd a fargli sapere che la portavano in un campo di concentramento: "Non darti pensiero. Parto con la certezza che ci rivedremo presto. La guerra sta per finire. Ti bacio, ti bacio, ti bacio." Un mese dopo, su un autocarro chiuso, con altri settanta prigionieri, fra cui donne e vecchi, lo portarono al campo di Bolzano. L'8 gennaio 1945 partenza dal campo di Bolzano. Dopo quarant'ore in vagone piombato, con altre sessantatré persone, al campo di Mauthausen, .fino al maggio 1945. Il racconto di Caleffi, dopo brevi battute sulle esperienze del primo dopoguerra e su un caratteristico incontro con Parri nel 1939, comincia al 25 luglio 1943 e finisce col maggio 1945. Esso si divide in due parti eguali: prima l'azione clandestina, l'arresto e i maltrattamenti subiti a Genova, e poi la vita vissuta a Bolzano e Mauthausen. Pochi libri ho letto, che mi abbiano sconvolto eppur elevato sopra me 2 GIORGIO VACCARINO, Per un archivio della Resistenza, in "Il Ponte," maggio 1948, pp. 497-499. [N.d.C.] 1 Da "Il Mondo," 1° febbraio 1955, a firma "Gaetano Salvemini." [N.d.C.] 349 Bibloteca Gino Bianco
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