Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Fra storia e politica desco-fascista andò del tutto in pezzi, non solo per le notizie catastrofiche provenienti da tutti gli altri teatri della guerra, ma per il sabotaggio continuo che ne avevano fatto per diciotto mesi· i contadini italiani. In quei mesi, per la prima volta nella storia d'Italia - dal secolo XIII in poi - le popolazioni rurali parteciparono attivamente a una guerra civile, non piu stando dal lato reazionario, ma sommosse da una coscienza nazionale e sociale, confusa quanto si vuole, ma sicuramente orientata e pronta ad affrontare anche l'ultimo sacrificio. L'esperienza di quei mesi ha dimostrato che esistono in Italia popolazioni rurali con le quali, chi non vorrà trovarsi a mal partito, dovrà sempre contare. Per valutare adeguatamente l'azione delle popolazioni rurali italiane dall'armistizio del 1943 alla primavera del 1945, bisogna mettere in conto anche l'assistenza da esse data ai prigionieri di guerra, agli internati e ai disertori, assistenza che comportava la pena di morte. Il Governo inglese ha riconosciuto a cinquantamila italiani, specialmente contadini, il merito di avere assistito prigionieri e internati inglesi. Se tanto mi dà tanto... Alcuni giorni or sono, un giovane jugoslavo, fuggito da un campo di concentramento, mi parlava con emozione della semplicità silenziosa con cui i contadini della Ciociaria lo accolsero ovunque, divisero con lui il loro scarso pane, lo aiutarono a travestirsi, se lo passarono dall'uno all'altro, e nessuno mai tradL Una donna gli disse: "Che ce vo' fa? Ce tocca esse boni!" E lui ripeteva queste parole colle lagrime agli occhi. Lo scoppio universale d'entusiasmo con cui fu salutata in Italia, il 25 luglio 1943, la caduta di Mussolini, e piu ancora il movimento partigiano, formatosi spontaneamente e consolidatosi assai prima che i servizi di informazione inglesi e americani si decidessero a scoprirlo, dimostrano che il regime fascista e l'uomo che lo impersonava non erano stati mai popolari negli strati profondi della popolazione italiana. O popolo italiano, destituito di senso comune, di senso politico, di senso giuridico, di senso religioso, di senso economico, di senso morale, di tutti i sensi possibili e immaginabili dell'universo, ma ricco come nessun altro popolo della terra di un senso solo, il senso di umanità. Questo riscatta anche la mancanza di tutti gli altri sensi! La resistenza unanime del popolo italiano (di molti fra gli stessi fascisti) alla politica antisemita voluta dall'Uomo della Provvidenza, e poi la partecipazione spontanea dei contadini italiani alla resistenza del 1943-45 resteranno per sempre fra le pagine piu luminose della storia italiana. La bellezza di quelle pagine dovrebbe essere compresa anche da quei giovani che militarono sotto le bandiere della Repubblica di Salò, senza calcoli personali, per onesta fedeltà ad un ideale che essi credevano giusto, portando anch'essi la loro parte di fardello nella sventura comune di un'atroce guerra civile, di cui né essi né i partigiani furono responsabili. 346 BiblotecaGino Bianco

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