La guerra per bande combattenti veri· e propri respiravano quell'aria. Se quell'aria fosse mancata, sarebbero ben presto rimasti asfissiati. Non c'è dubbio che i polli dei contadini fecero largamente le spese di quella guerra per bande. Tutti i soldati, regolari e irregolari, in tutte le guerre della storia, hanno sempre fatto la guerra ai polli dei contadini con un gusto che non era altrettanto spiccato per altri tipi di operazioni militari. E sarebbe assurdo credere che i contadini italiani abbiano visto quella guerra con maggiore soddisfazione che i contadini di qualunque altro paese, in qualunque altro periodo storico. Ma anche rammaricandosi e brontolando per i danni che ne soffrivano, essi considerarono sempre i partigiani come amici, e come nemici gli altri, anche se costoro, avendo abbastanza da mangiare, rispettavano forse i polli. La efficienza militare dei partigiani fu certamente assai scarsa dall'autunno del 1943 all'estate del 1944, crebbe lentamente nella seconda metà del 1944, diventò poderosa nei primi mesi del 1945. Sul principio dell'autunno del 1944, il Governo tedesco ammise che sei delle ventisei divisioni messe in Italia agli ordini di Kesselring erano tenute occupate dai partigiani. E nell'ottobre dello stesso anno il comandante inglese in Italia, generale Alexander, calcolò a otto le divisioni che i partigiani inchiodavano lontano dal fronte di combattimento (New York Times, IO novembre 1944). Fra l'ottobre 1944 e l'aprile 1945, il numero delle divisioni tedesco-fasciste distratte dalla linea del fuoco deve essere aumentato e di molto. Teniamoci, con prudenza forse eccessiva, a dieci divisioni. E calcoliamo che in quei mesi ogni divisione comprendesse seimila uomini, e non i dodicimila che una divisione rappresenta quando è in piena efficienza. Arriviamo a 60 mila tedeschi e fascisti costretti a sparpagliarsi nelle sole regioni a nord della Linea gotica, nei primi mesi del 1945 per reagire contro i nuclei partigiani attivi. Lè truppe, diciamo cosf, regolari erano bene armate e sussidiate con servizi tecnici di tutti i generi, mentre i partigiani italiani erano scalcinati e organizzati, o meglio disorganizzati, in quella maniera che tutti sanno. Si può perciò calcolare, senza rischio di veder grosso, che per dar da fare a un tedesco o un mussoliniano erano necessari almeno due partigiani. Inoltre bisogna. aggiungere gli uomini e donne - donne meravigliose - che nelle retrovie aiutavano e come! coloro che menavano le mani in prima linea. Eppoi le cifre brute danno solamente una par.te, e non la piu importante, della storia. Un esercito non si batte risolutamente se non si sente sicuro alle spalle. Retrovie ostili tagliano i nervi ai soldati meglio agguerriti. Chi è vissuto in guerra a contatto con soldati, sulla linea del fuoco, sa che il morale è tutto. Le masse rurali italiane distrussero il morale dei -tedeschi e dei mussoliniani. Chi svaluta la efficienza dei partigiani italiani nell'ultima guerra, sarà forse un bravo ufficiale di stato maggiore, ma è certamente un pessimo conoscitore dei valori umani.. Negli ultimi mesi del 1944 e nei primi del 1945 in Italia il morale te345 Bibloteca Gino Bianco
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