Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Una donna antifascista In quello sfacelo delle vecchie istituzioni italiane (non eri tu disposto a ucciderle tutte?) quegli uomini e quelle donne vogliono in quella lotta violenta e crudele ricostruire una società libera su forme elementari d'organizzazione. Non vuoi questo anche tu per "salvare qualcosa?" Illusioni! Qualcosa di quelle illusioni sempre rimarrà. Quegli uomini e quelle donne credono a quelle illusioni, e per esse sfidano la morte, e grazie ad esse salvano il salvabile. La storia è un sepolcro d'illusioni ! Ma grazie a quelle illusioni gli uomini e le donne migliori fecero storia. Non volevi anche tu salvare il salvabile? C'è fra essi molta gente equivoca e peggio che equivoca. È vero: ce n'è fra partigiani non comunisti e fra partigiani comunisti. Ma ce n'è anche, da leccarsi le dita, nelle truppe nere: gente traviata, come eri tu una volta, da una falsa educazione. Quel che è strano è che di gente siffatta non ve ne sia di piu. Vorresti che la guerra civile fosse fatta solamente da donzellette di sedici anni? Che farai dunque? Ti assocerai nel battaglione "Garibaldi" o nel battaglione "Matteotti" con i partigiani slavi, e non solamente per imparare lo sloveno? Te ne andrai in Italia coi partigiani non comunisti? È arbitrario, può essere disonesto almanaccare su quel che un giovane avrebbe fatto, se non gli fosse stata troncata la vita. Un niente avrebbe potuto spingerlo su una via imprevedibile. Questo solo si può dire di te, povero figliuolo: finalmente hai cessato di tormentarti ed hai trovato la pace. Una donna antif ascista1 Max Salvadori ha raccolto le lettere, che sua madre riesciva a fargli pervenire da un piccolo paese delle Marche mentre lui era "fuoruscito," come si diceva sotto l'Uomo della Provvidenza, e come noi "fuorusciti" dobbi2mo sempre dire a nostra gloria. È un piccolo volumetto (Giacinta Salvadori: Lettere 1933-1941, con introduzione e a cura di Max Salvadori, Tip. Segreti, Porto San Giorgio, 1953, 136 pp.). Le lettere consistono quasi tutte di frammenti, mandati fuori d'Italia chi sa per quali vie. Ma tutte si leggono con avidità e con orgoglio, come se quella donna non appartenesse solamente a suo figlio, ma a tutti noi. Rimasta a casa essa non fa una opposizione attiva al regime. Ma non 1 Da "Il Mondo," 23 febbraio 1954, a firma "Gaetano Salvemini." [N.d.C.] 341 Bibloteca Gino Bianco

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