Fra storia e politica il carrello per spingerlo avanti. Questo fatto spiega il miracolo italiano dopo Caporetto. Questo fatto è mancato sempre nella guerra diretta da Mussolini. eh . d F 1 " b. " " . h ? " e cosa 1nten e a co per am 1ente e per stona c e aspetta. L'ambiente non è qualcosa di diverso e di superiore agli individui che lo formano. La storia non è una signora la quale aspetta che l'ambiente diriga verso di lei gli individui come il cocchiere conduce i cavalli. Gli individui sono le sole realtà esistenti. Sono essi che fanno l'ambiente e che fanno la storia, con le abitudini ereditarie del loro passato, procedendo con speranze piu o meno fondate verso un avvenire ignoto, inquadrati in gerarchie, cioè condotti da altri individui in carne ed ossa, che possono essere intelligenti o stupidi, onesti o disonesti, e vanno verso fortune migliori o verso la rovina, cooperando con altri gruppi umani o combattendo con essi. La Prima guerra mondiale non fu voluta, in Italia, dalla maggioranza · della popolazione (nessuna guerra è voluta dalla maggioranza della popolazione, se questa ha il tempo di discutere il pro e il contro). Ma ebbe migliaia di volontari, e una minoranza riesd a trascinare nella guerra la maggioranza, a tenervela contro la sua volontà fino a Caporetto e a renderla consenziente dietro a sé dopo Caporetto. Quella minoranza si era, bene o male, selezionata, in mezzo secolo, attraverso un crivello di discussioni, critiche, adesioni, ripulsioni continue. Non fu mai il caso di levarla alle stelle; era quanto poteva dare la piazza. Ma se la cavò non male in quello che fu il suo esame finale. Il regime fascista non ha dato volontari nel 1940. Non è riescito a trascinare nella guerra né una maggioranza, né una minoranza del paese. I soldati sono andati alla guerra non solo contro voglia (nessun soldato va alla guerra volentieri), ma anche senza credere alle parole con cui i gerarchi cercavano di imbottire loro i crani. Neanche i gerarchi credevano alle chiacchiere con cui inondavano i raduni. Ne è conseguito che i soldati non solo non sentono nessuna voglia di battersi, ma sentono di aver ragione a non avere nessuna voglia di battersi. Ecco quel che succede quando la individualità liberamente si sommerge e la libertà si suicida in certi "ambienti" per andare verso "la storia che aspetta." Scrivendo al padre, Falco si tiene su un tono meno catastrofico che nelle lettere all'amica: I miei colleghi sono tutti dei ragazzi che fanno il loro dovere, sono tutti ragazzi di fegato. Però, come in genere in Italia, esiste fra loro il piu vivo disinteresse per i valori morali, per i valori di coscienza. Quando si è in azione, si fa quello che è necessario: quando si è dentro, si tira a campà [ ... ]. Condivido pienamente le tue apprensioni per il domani, e ti assicuro che mi fanno paura. Troppi fattori stanno per il nostro annientamento, ma non annientamento fisico, bensf annientamento morale. Va a rischio che in tutti i casi non ci si rimetta molto, ma ci si rimette l'essenziale. Sono spaventato e attendo con tremore lo svolgersi degli avvenimenti [22 febbraio, pp. 180-1]. Ma nel diario: ~, Le truppe sono sfessate, nessuno le comanda, e peggio ancora le ha in mano. Non esistono punizioni, non esistono ritegni che possano indurre 334 BiblotecaGino Bianco
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