Fra storia e politica Per ora, mi prendo la libertà di mettere in dubbio l'affermazione di Togliatti che il Governo Badoglio abbia fatto molto di serio sulle questioni economiche e sociali, meno l'aumento dei salari, che neanche Mussolini avrebbe potuto evitare, dato lo spaventoso aumento del costo della vita. Proprio nella sua prima seduta il nuovo Gabinetto Badoglio-Croce-Sforza-Togliatti decise all' u n a n i m i t à che tutte le riforme interne erano ·rimandate alla fine della guerra: cioè alla tregua istituzionale aggiunse la tregua legislativa, impegnandosi a lasciare intatta la legislazione fascista (" il fa_ scismo senza Mussolini 11 ), e la legislazione fascista è tuttavia quasi intatta! Quanto alla epurazione, meglio non parlarne, vero? Togliatti trascura il fatto essenziale che il Governo Badoglio-Croce-Sforza-Togliatti poteva bens{ domandare, ma non aveva nessuna forza per ottenere. Badoglio e gli altri uomini di destra erano strangolati col ricatto repubblicano: "O fate a modo nostro, o vi facciamo la repubblica. 11 E gli uomini di sinistra , erano ricattati collo spauracchio della monarchia: "O fate a modo nostro, o vi mettiamo sul collo la monarchia." C'era stato un momento solo, in cui era stato possibile non solo domandare, ma anche negoziare, e forse ottenere, e ad ogni modo sfidare i ricattatori, rifiutando ogni cooperazione: prima di consentire al compromesso proposto da De Nicola, quando la partecipazione personale del conte Sforza e di Benedetto Croce a qualunque governo era diventata indispensabile ai governi alleati, e questi dovevano in qualche modo compensare quella cooperazione. Il momento buono fu lasciato cadere. Il Gabinetto Badoglio-Croce-Sforza-Togliatti fu paralitico fino dalla nascita. 3) Finalmente, se Roosevelt avesse fatto promesse e non le avesse mantenute, chiunque avrebbe avuto il diritto di andare a Washington a sputargli in viso. Invece fu lui che poté sputare in viso a quegli italiani, che non domandavano nulla per un popolo, che non aveva voce. Togliatti spiega la sua politica, ricordando che fino dal 1939 i comunisti italiani avevano accantonato la campagna anti-monarchica; nella primavera del 1944, egli non fece che continuare quella politica. - Anzitutto, io sostituirei a quella data "193911 la data "1941, 11 perché solo dopo che Hitler assaH la Russia i comunisti occidentali scesero attivamente in campo contro la politica nazi-fascista. Ma questo è senza importanza per la presente discussione. Per questa basta riconoscere che realmente a cominciare dal 1941 i comunisti italiani ricostituirono il "fronte popolare 11 del 1935- '39, invitando in quel fronte popolare anche i monarchici purché antifascisti e cos{ accantonarono la questione istituzionale. E data la necessità. di far massa· in Italia contro il nemico comune, quelle istruzioni erano assennate. Ma fra il 1941 e il marzo 1944 c'era stato in Italia il settembre 1943. Dopo quello sfacelo, .finanche Benedetto Croce, nell'ottobre 1943, aveva dichiarato pubblicamente che in Italia la repubblica era diventata inevitabile. Togliatti arrivò in Italia nel 1944 per applicare una formula che era stata buona nel 1941, come se nel settembre 1943 non fosse successo nulla. Il 19 gennaio 1944 il Comitato centrale di liberazione nazionale di Roma, 322 BiblotecaGino Bianco
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