Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Il "re di maggio,, nel gennaio 1944 i conservatori inglesi continuavano sempre a lavorare per il re, come g11 avevano promesso, in cambio della resa "a discrezione." Proprio quando i conservatori inglesi avevano perduto la· partita presso Roosevelt e H ull, proprio allora, e precisamente a mezzo gennaio, Benedetto Croce e il conte Sforza, a Napoli, accettarono il compromesso proposto da De Nicola, cioè consentirono che Vittorio Emanuele III rimanesse dov'era, ma mettesse avanti a sé come paravento la luogotenenza del figlio. A parole la questione istituzionale rimaneva rinviata alla fine della guerra; di fatto gli avversari della monarchia si obbligavano a tacere, mentre gli agenti del Governo inglese e del Vaticano lavoravano sott'acqua ad organizzare le forze militari e civili necessarie alla conservazione della monarchia. In altre parole, dopo la resa a discrezione di Vittorio Emanuele III e Badoglio, si ebbe la resa a discrezione anche di Bene9etto Croce e del conte Sforza. A questi si aggiunse due mesi dopo Togliatti con un'altra resa a discrezione nella sfera di influenza inglese. Al Governo americano non rimase, in siffatte condizioni, che lasciar passare la fiumana delle rese a discrezione. Chi non volle arrendersi fu la maggioranza del popolo italiano. Ma anche quella poco mancò non si arrendesse anche essa nel 1946 alle manovre del Vaticano e dell'Azione cattolica. Chi sia il "C. Rospigliosi," autore della relazione che pubblico, non saprei. Il suo italiano è piuttosto approssimativo. Questo farebbe credere a qualcuno che egli sia andato negli Stati Uniti in età assai giovanile, e sia stato educato negli Stati Uniti, coltivando la lingua materna, cosf come era possibile a chi frequentava scuole americane. L'uomo appartiene a quella corrente del cattolicesimo americano, che è chiamata "liberale," cioè si distingue dai cattolici conservatori, per domandare riforme sociali piu o meno radicali, ma rimane associata ai conservatori nella piu stretta e ortod~ssa fedeltà alla gerarchia ecclesiastica. Sarei grato a chi fornisse notizie utili per la identificazione della persona. [Si omette il testo della conversazione avuta con il pnnc1pe di Piemonte il giorno 23 gennaio 1944 nel castello di Oria.] Caro Russo, I comunisti italiani e la· monarchia (Lettere alla Direzione di P. Togliatti e G. Salvemini) nel n. 1, anno V, del Suo Belfagor, leggo a p. 91 sgg. una nota di Gaetano Salvemini nella quale è fatto anche il mio nome. La nota serve come presentazione al resoconto di una conversazione avuta da certo C. Roopigliosi con il principe di Piemonte il 23 gennaio 1944. Il resoconto mi sembra storicamente e politicamente privo di importanza, per lo meno sino a che non si sappia chi era questo Rospigliosi. Sappiamo tutti che le armate americane, quando giunsero nell'Italia meridi<;male, erano accompagnate 317 BiblotecaGino Bianco

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