Ammiragli "traditori" trebbe forse passare da un sospetto generico a qualcosa di piu cortcreto. Sarebbe tempo perduto cercare nel libro del T. una ricerca di questo genere. T. novella di equipaggi, che prima di abbandonare la nave, o di affondare con essa, gridavano "Viva il re," "Viva il duce" (pp. 53, 54, 316). Un uon10, che ripete siffatte storielle da Minculpop, non sembra abbastanza serio per essere creduto quando semina a destra e a manca accuse di intelligenza col nemico senza avere in mano altro che ~aspetti fondati sulla sabbia. Con ammiragli e generali io ho avuto sempre poco traffico. Caso mai, sarei piuttosto disposto a negar loro ogni simpatia che a prenderne le difese. Ma accuse atroci appoggiate a nessun serio fondamento non possono non provocare sdegno. Eppure accuse di quel genere si sentono continuamente ripetere. E se ne servono i fascisti per diffamare quanti hanno posti di responsabilità nel regime postfascista. E nessuno fra i nostri uomini di governo ha mai creduto fosse il caso di affidare ad una commissione d'inchiesta una materia cosf grave. Se inchieste sono state fatte su casi individuali, non ne sono stati pubblicati mai verbali, anche se qualche volta ne sono state fatte conoscere, piu o meno frammentariamente, le conclusioni. Il regime postfascista sembra essersi proposto il programma di lasciar correre qualunque accusa possa discreditare il regime stesso, e qµalunque leggenda possél riabilitare il regime fascista o almeno attenuarne la responsabilità. Nel Senato il 21 gennaio 1953, il ministro delle Forze armate ci ha fatto sapere che il T. "fu sottoposto per ben due volte a consiglio di disciplina e che in entrambe le circostanze risultarono seri addebiti a suo carico: lo stesso Trizzino fu . collaboratore di vari giornali, e periodici fascisti, tra i quali La difesa della razza. Si deve poi notare, per meglio individµare l'aspetto subdolo della sua opera, che egli, al fine di cattivarsi ia stima e la fiducia dell'Ufficio storico della marina, si disse incaricato di compiere un'opera di esaltazione della Marina italiana, avallando questa sua tesi con un articolo elogiativo comparso su Epoca.,, Siamo venuti cosf a sapere che l'Ufficio storico della marina consend a un nazi..,fascista, già sottoposto per ben due volte a consiglio di disciplina, e già collaboratore di una pubblicazione fascistissima, di esaminare i carteggi riservati dell'Ufficio a scopo di esaltare lo sforzo della marina in guerra; ma l'individuo, introdottosi cosi: "subdolamente" nell' Ufficio storico, si servi: dei documenti messi a sua disposizione per accusare di intelligenza col nemico i capi della marina. Sono tradimenti da fare~ questi? . · Se un antifascista avesse domandato l'àccesso ai documenti dell'Ufficio storico per illustrare l'opera del quce nella Seconda -guer~a mondiale, po.- tete essere sicuri che all'Ufficio stòrico tutti gli avrebbero rìso sotto il naso. Peccato che i sapientoni dell'Ufficio storico siano stati cosi: subdolamente "fregati!" 309 Bibloteca Gino Bianco
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