Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Fra storia e politica 250). Nessuna via di mezzo: o ammazzare Mussolini o essere traditore o spia. Neanche T. andò ad ammazzare Mussolini: che cosa fu? T. avrebbe potuto ricordare che in un diario lasciato dal capo di Stato maggiore generale Ambrosio a Roma nel fuggire a Brindisi, e trovato dai nazi-fascisti, e utilizzato da Mussolini nella Storia di un anno (Mondadori, Milano 1944, p. 38), si legge sotto la data 17 ottob_re 1942: "Necessità non parlare. Spie nello Stato maggiore." - Ma spie a servizio di chi? Degli anglo-americani o di Mussolini? - Un problema di questo genere T. non lo avrebbe mai visto. Avrebbe senz'altro risposto: "degli anglo-americani." Altro documento di logica impeccabile. All'ammiraglio Massimo Girasi fu affidato il comando della Botta dopo la guerra. Non doveva essergli affidato quell'ufficio, perché suo fratello Marcello fu decorato dagli Stati Uniti "per aver contribuito a staccare il comando della Botta italiana dal regime fascista nell'estate del 1943, e per avere assicurato alla marina ame- · ricana importanti segreti di fabbricazione" (p. 258). T. non afferma che quei segreti di fabbricazione furono rivelati dall'ammiraglio, e che suo fratello lo abbia staccato dal regime fascista. Mi piacerebbe avere il testo autentico delle parole che motivarono quella decorazione: le citazioni di T. lasciano molto in dubbio. Ad ogni modo, che cosa vuol dire quell'" estate del 1943?" Vuol dire prima o dopo l'armistizio? E anche ammesso che Marcello Girosi abbia commesso chissà che cosa prima dell'armistizio, è questa una colpa di cui si debba rendere responsabile il fratello? Esiste ancora la responsabilità familiare come nelle società primitive? Nel libro del T. si legge che il Perseo, alle 2 del 18 agosto 1942, si trovava nelle immediate vicinanze della costa algerina, quando un dispaccio del ministero della Marina gli ordinò di portarsi nella zona marittima di Cagliari. Il comandante esegui'. l'ordine, ma alle 9,25 il piroscafo affondò silurato: "Strana circostanza." Essa dimostra che il sommergibile inglese che lanciò il siluro, fu informato dal Ministero della marina sulla preda che gli veniva offerta (p. 78). Nello stesso libro si legge pure che il piroscafo Foscolo parti'. da Trapani per Tripoli il 13 dicembre 1942. Il comandante, via facendo, previde un attacco, e cercò di salvare il piroscafo rientrando a Trapani alla massima velocità. Erano le 20,54. Ma il Ministero della marina, alle 21,30 gli ordinò di proseguire, e alle 21,55 di non decidere il rientro se non aveva "la sicurezza" di essere stato "scoperto e identificato"; alle 22,12 il piroscafo fu silurato e andò in fiamme (p. 84). I due fatti si svilupparono davvero come il T. racconta? E se si svilupparono a quel modo, è stata mai fatta un'inchiesta per accertare chi dette al Perseo e al Foscolo quegli ordini? Il "Ministero della marina" è un'astrazione: quel che importa sapere è chi stava seduto in quella data poltrona, al Ministero della marina il 18 agosto del 1942 alle ore 2 e il 13 dicembre 1942, dalle 21,30 alle 21,55. Era sempre lo ·stesso sedere? Ricercando come quel sedere si sia comportato in altri casi· analoghi, si po308 BiblotecaGino Bianco

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