Fra storia e politica e il disastro del capo Matapan è del marzo 1941. Maugeri, dunque, non può aver tradito in quelle due occasioni. Maugeri racconta di avere pensato nel 1940 che Mussolini aveva commesso un errore funesto dichiarando ·1a guerra all'Inghilterra, ma cercò di fare meglio che poteva il suo dovere; molti altri pensavano come lui; suìla fine del 1942, dopo lo sbarco degli anglo-americani nell'Africa settentrionale, Maugeri, come quasi tutti gli italiani, vide che -la guerra era ormai irreparabilmente perduta e arrivò a pensare che bisognava uscire al piu presto e in tutti i modi da un abisso, nel quale agli italiani non rimaneva piu che sacrificarsi per ritardare la disfatta tedesca, e se anche grazie alla famosa arma segreta di Hitler, la guerra fosse finita con la vittoria tedesca, questa vittoria avrebbe significato l'asservimento definitivo del popolo italiano a interessi non suoi; bisognava salvarsi da quel disastro materiale e morale, non importava come, a qualunque costo; non c'era altra via anche per liberarsi da quella banda di bricconi, che avevano saccheggiato, corrotto e disonorato il Paese (From the Ashes of Disgrace, Reynal & Hitchcock, New York 1948, pp. 84, 93, 101). È naturale che un nazi-fascista come T. sia scandalizzato da siffatto modo di pensare. Anche dopo che gli anglo-americani erano sbarcati nell' Africa del nord, anche dopo che gli anglo-americani avevano conquistato la Sicilia, lui e gli altri nazi-fascisti come lui, continuarono ad aspettare la vittoria dall'arma segreta di Hitler, e non temerono mai che l'Italia sarebbe stata asservita alla Germania dopo la vittoria della Germania. Ma altro è condannare Maugeri per il suo modo di pensare, altro è affermare che Maugeri aveva intelligenza col nemico. Quanto alla decorazione americana conferita al Maugeri, questi la ottenne per i servizi resi, dopo il 9 settembre 1943, come ufficiale fedele al Governo di Brindisi, rimanendo in Roma e organizzandovi, a rischio della vita, un servizio informazioni per il Governo di Brindisi e i suoi cobelligeranti. Del suo lavoro rende conto minuto nel sopracitato libro. Per un ufficiale fedele al giuramento prestato al suo re, sarebbe stata intelligenza col nemico dare informazioni agli anglo-americani prima che il re passasse nel campo anglo-americano, o darne ai tedeschi e alle brigate nere dopo che 1:1 re aveva fatto quel passaggio. Fare un'insalata di quello che avvenne prima e quel che avvenne dopo, è assenza di senso critico, se non di probità intellettuale. È vero che a p. 43 del suo libro il Maugeri scnve: Dubito che ci siano state molte spie inglesi in Italia. Non ce n'era bisogno. L'Ammiragliato l,,ritannico aveva abbondanza di "amici" fra i nostri piu alti ammiragli e nello stesso Ministero della marina. Sospetto che gli inglesi potevano ottenere informazioni autentiche alla sorgente. È un testo di gravità indiscutibile, ma nessuno spinto che non sia stravolto dalla furia diffamatrice, potrebbe vedere in essa una base di accusa contro lo stesso Maugeri. L'Asso di Bastoni, tra il settembre e il novembre 306 BiblotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==