La riforma della scuola media 2. Fra gl'insegnamenti letterar1 la lingua e letteratura nazional6 ha nella scuola italiana una parte assai superiore a quella che le è lasciata nella scuola prussiana; 3. La storia medioevale e moderna (15 su 21 ore) e la geografia hanno nella italiana una trattazione assai piu ampia che nella scuola prussiana; 4. Tutto ciò che va a vantaggio dell'italiano, della storia medioevale e moderna, della geografia, delle scienze, è perduto nella scuola italiana dal latino, dal greco e dalla matematica; 5. La sproporzione a danno degli stud1 classici diventa addirittura enorme, se si confrontano i soli trienni finali delle due scuole: cioè in Italia a un primo quinquennio, il quale conserva con sufficiente sicurezza il predominio della cultura classica, succede un triennio piu scientifico che classico, in cui il primo posto è tenuto dalla fisica e dalle scienze naturali, il greco occupa il secondo posto ex aequo con l'italiano, il latino tiene il terzo posto, e la matematica ... l'ultimo! E la miseria degli studi classici nel nostro Liceo cosf detto classico, appare assai piu notevole, quando si consideri che l'insegnamento del latino e del greco è impartito da un solo insegnante, mentre la fisica e le scienze naturali sono affidate a due insegnanti diversi, ognuno dei quali è portato naturalmente ad ipotecare per sé l'attività dell'alunno, a scapito dell'influenza dell'unico msegnanre di lingue e di letterature classiche. Evidentemente in Prussia sono persuasi che la scuola classica deve essere... classica, e che il primo posto deve essere tenuto in essa dal latino e dal greco e dalla matematica, e l'ultimo dalle scienze. Ma in Prussia, oltre alla scuola classica pura, esistono anche le scuole moderne (Realschulen) e le scuole semiclassiche (Realgymnasien), in cui le lettere e le scienze sono distribuite in proporzioni assai differenti che nei Gymnasien; in modo che la scuola media molteplice comprende tutte le forme di cultura, e il medio ceto può liberamente scegliere fra l'una e l'altra, senza che l'una entri nell'altra. In Italia, invece, i classicisti intransigenti, difensori incrollabili del monopolio universitario del Liceo-ginnasio e disprezzatori di ogni cultura che non abbia base classica, credono di avere nel Liceo una scuola classica e non hanno in realtà che una scuola scientifica! E infatti, i soli insegnanti universitari, che finora si sieno dichiarati relativamente soddisfatti degli alunni del Liceo-Ginnasio e li preferiscano agli stessi alunni della Sezione fisico-matematica dell'Istituto tecnico, sono quelli della Facoltà di scienze. E coloro che piu si lamentano dei cattivi resultati della scuola classica sono proprio i classicisti! Né questi strani effetti si devono imputare alla riforma del 1904, contro cui è doveroso riconoscere che i classicisti hanno energicamente protestato. Anche se prendiamo in esame gli orari che vigevano prima della riforma del 1904, anzi, anche se risaliamo agli orari nientemeno del 1860, troviamo sempre lo stesso curioso paradosso: nella scuola classica ita385 13 BibliotecaGino Bianco
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