Fra la grande Serbia ed una piu grande Austria Una -prima ipotesi -provvisoria Supponiamo, dunque, che il blocco austro-germanico sia disfatto dalla pressione della· Russia, della Francia, della Serbia e della Rumenia (assicurate, queste ultime, grazie alla promessa di congrui compensi, contro ogni ripresa di ostilità bulgara). In questo caso avremmo le seguenti conseguenze probabili: 1) La Francia tenderebbe a riprendersi l'Alsazia e la Lorena, o per lo meno a chiedere per esse uno stato giuridico di autonomia e di neutralità. - Di questa conseguenza noi non avremmo motivo di dolerci, a patto che essa non fosse accompagnata da un eccessivo indebolimento della Germania, e da un risorgere di pretese egemoniche francesi. E in questo gli interessi dell'Italia coincidono pienamente con quelli dell'Inghilterra. . 2) La Serbia (fiancheggiata dal Montenegro) rivendicherebbe la Erzegovina, la Bosnia, la Croazia, la Dalmazia, e tenderebbe a costituire una compagine statale di circa dieci milioni di abitanti sul Medio Adriatico. - Di questa conseguenza noi italiani dobbiamo occuparci e preoccuparci. Per il momento supponiamo che essa non presenti per noi nessun danno eventuale, ed abbia solo il vantaggio di indebolire l'Austria, cioè di rendere meno preoccupante per noi la vicinanza di questa nostra amica-nemica orientale. Se stessero cosz le cose, è evidente che la sconfitta austro-germanica sarebbe per noi una fortuna, a patto che non avesse per conseguenza un eccessivo indebolimento del!'Austria, e una sua assoluta incapacità di resistenza alle future pressioni russe o germaniche. Anche in questo i nostri interessi coincidono con quelli dell'Inghilterra. 3) La Rumenia rivendicherebbe la Transilvania abitata dai rumeni. - Questa conseguenza ci sarebbe altrettanto indifferente, quanto la rivendicazione dell'Alsazia e Lorena da parte della Francia, sem-prea patto che da essa non dovesse derivare un ecc~ssivo indebolimento del!'Austria. E anche in questo i nostri interessi coincidono con quelli dell'Inghilterra. 4) La Russia tenderebbe quasi certamente a ricostituire: a danno della Prussia e dell'Austria, sotto la propria egemonia, l'antica unità territoriale polacca, e cercherebbe di aprirsi finalmente libera la via al Mediterraneo, at• traverso gli Stretti, o verso il golfo di Alessandretta. - La prima aspirazionf sarebbe in contrasto col programma, già innanzi accennato, di evitare un eccessivo indebolimento della Germania e dell'Austria, salvo che non fosse possibile ricostituire senz'altro la Polonia in autonomia nazionale e farne uno stato cuscinetto fra Germania, Russia ed Austria - soluzione, a cui probabilmente o prima o poi si arriverà, ma che sembra oggi esclusa da ogni possibilità di realizzazione. E quanto allo sfogo libero verso il Mediterraneo, se la questione è indifferente per noi che non abbiamo pre~ese 1 di egemonia - ché piu potenze si affacciano a questo mare, piu difficile diventa spostarne l'equilibrio a vantaggio di una sola, - non crediamo la Yittoria russa possa essere accolta con entusiasmo dall'Inghilterra, che non 345 ibliotecaGino Bianco
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