Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

I , I I I \ - 229secondo Napoleonc. Ma contentiamoci : il ritardo poteva essere anche più lungo : al peggio non c'è mai fine. Pensiamo, per es., che sarebbero b<1:statetre sole setti1n;.1ne di ritardo per farci· arrivare dopo la disfatta della Bµl- ' garia, cioè per togliere all'atto del nos~ro Governo 'l'ultilno merito di libertà e di generosità ! La deliberazione del Governo italiano contiene un ele-. 1J1ento positivo e· un element10 negativo. Il diritto dei ser~i, croati e sloveni ·a costituirsi in Stato nazionale è riconosciuto in forma positìva,) sotto· la_oondizione negativa che questo Stato non fa;ccia parte di un'Austria- · Ungheria ingrandit~ o trasformata. O il nuovo Stato si f1orma attravers9 lo smembramento dell'Austria, costi- · tuendosi libero e inclip 1 e-n4en.te; o l'Italia si riserva di opporsi alla· sua costituzione, cioè all'assorbimento della Serbia e del M~ntenegro in .una più grande Austria. · Interpretato in questo modo - e non ce n'è altro legittimo -- l'atto del nostro Governo è, nello stesso tempo, I generoso e prudente : apre le, vie a.11a'vvenire, ma non l'abbandona a qualun<Jue.sorp~esa: afferma un indirizzo e stabilisce d~i limiti.: riconosce il diritto _t)azionalejugo .. slayo, a condizione che questo diritto non sia confiscato dalla Casa d'Austria, .cioè non sia falsificato dài nemici dJItalia ·dopo ess~re stato affermato dall'Italia. Questo vuol dirè che l'atto del Governo italiano rimar~ rebbe senta effetto, qualora negli Slavi del sud soggetti a Casa d'Austria il movimento anti-austriaco e separatista non si intensificasse fino al punto da determinare lo sfasciamento dell'Austria. in concorso col movimento czeco e col movimento polacco. Cioè diviene più netto ·i_ldoverie, che hanno gli jugoslavi dell'Austria, di conqui- ,Biblioteca Gino Bianco I

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