Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

- 226la Germania costringesse la sua alleata ad accettarle. i\llora l'Austria abbandonerebbe la linea del Piave, e quella dell'Isonzo, e Trento e Trieste, se volesse la pa:ce. D'accordo. Ma, di grazia, quale sarebbe nel mondo l'effetto morale di questo avvenimento? Non si direbbe che nel 1866 conquistammo il Veneto per esserie stati battuti a Custoza e a Lissa, e nel 1919 abbiamo conquistato Trento e 1"rieste per esser~ stati respinti dalÌ'Isonzo al Piave? Potrebbe darsi anche il casq che la Germania, ridotta a rnal partito, dopo essersi rru:~ssad'accordo con l'Austria, offrisse la pace per proprio conto, proponendo loro,' ai nostri alleati di abbandonarci soli contro l'Austria. I . . nostri allea.ti, certatnente, rifiuterebbero. E la guerra continuerebbe solamente ~r causa nostra. C'è, fra i nostri gove~rnanti, della gente ca.pace di · capire in quale situazione diffi;cile si troverebbe l'Italia, datq che si avverasse questa ipotesi? In tutti i casi, la soonfitta della Germania, quando non - fosse accompa.gnata dalla sconfitta dell'Austria, obbligherebbe l'Intesa a trattare coi guanti· l'Austria: le si strapperebbe qualche territorio periferico, si otterrebbe qualche promessa di « riforme >> interne a favore delle « nazionalità oppresse)). Ma l'Impero austro-ungarico rimarrebbe in piedi. Pierchè non si può chiedere all'Im1 peratore Carlo che abdichi senza es.s~re stato battuto. La conclusione sarebbe che -la Germania porterebbe a salvamento l'Impero austro-ungarico. ·~·-·· · Perdere l'Alsazia-Lorena e la stessa Posnania sarebbe certamente dolorosissimo per l'amor proprio tedesco; ma non sarebbe. un ·colpomortale per la Germania. Un colpo · Biblioteca Gino Bianco .

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