r I - .221decidere della propria sorte, in modo da npn ledete gl'interessi vitali delle due nazioni~ che saranno definiti al momento dellp. pace; « 7) Ai nuclei di un popolo, che ·dovessero esse.re in..: elusi n~i confini dell'altro, sarà riconosciut~ e garantito il diritto al rispetto della loro lingua, della loro coltura e dei loro interessi morali ed economici >>. Si è detto nelle discussioni delle scorse settimane da persone, che interv~nnero al Congresso di ,Roma ,ool deliberato propPsito di creare l'equivoco con _la 1loro pre- , senza,· che il « Patto di Roma >> confermò .ii « trattato di Londra )). Ma solo un enorme sforzo di mala. fede può consentire un'affermazione di questo genere. La verità, che ogni uomo d'onore deve riconoscere, è che il « Patto di Roma >> contiene : 1 ° un'idea, eh~ è del tutto assente nel trattato di · Londra: la lotta a fondo. per lo smembramehto dell'Au- , _~stria, affinchè « ciascun popolo cons.egua la totale libera- (( razione e 14 completa unità nazionale nella libera unità « statale >> con la << piena indipendenza politica ed eco- . « nomica )) : questa è precisamente l'antitesi della dichia- ~·azione fatta dall'on. Sonnino il 2 5 ' ottobre I 9 I 7; ' 2° un'idea, che è la negazione assoluta del trattato dì Londra : il riconoscimento che « l'unità e l'indipendenza della nazione jtlgo.::slava)) è interesse vitale dell'Italia, come il complemento della unità nazionale italiana è ihteresse vitale della nazione jugo-slava; 3° un'idea, in cui il trattato di Londrà, non è nè confermato, nè negato, è semplicemente accantbnato: quella in cùi si ammette la esistenza di contrioversie territoriali, che devono essere prese ,in esame con sp~rito amichevol~ :Biblioteca Gino Bianco I' I o '.
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