\ r ' -- --- 219 - i popolo amico, come può e~ere il popolò ~la~o, o uno · Stato nemico, -come sarebbe l'1 Austria; d'altra parte sic-· ' \ come non sappiamo come finirà la guerra, non è il caso di stabilir~ (( sino da ora )) i nostri rapporti territoriali ~on uno Stato di sla,~i n1eridionali, che non esiste ancora e forse non potrà esistere in conseguenza di questa guerra; se questo Stato sorgerà allora, nelle nuove condizioni rion prevedute allorchè fu fatto il trattato di Londra, « si · riprenderà in esame lealmente e sinceramente)) il pro-- hlema_,col sentimento della necessità di « reciproci sacrifizi >) e di giuste garanzie a quei nuclei che le « reciproche necessità di esistenza )) _imporranno a ciascuna delle due ' parti di abbandonare all'altra! Frattanto la sola cosa, che non sia accademia e ,divagaz~9ne, è com.batterie in piena solidarietà per creare, qu.ell~ nuova situa.zione, in cui sia possibile riesaminare ,il problema; .:finchè quest~ nuova situazione no~ sia sorta, il programmq, d,i guerra del1'I ta1ia è semptie quello del trattato di Londra, tant'è vero che l'ion. Orlando continua sempre a parlare al plurale, giusfappunto come l'on. Sonnino, di quelle « nazionalità)) di slavi meridionali, a cui gl'italiani si trovano vicini e commisti. E poche se_ttima31edopo abbiamo il Congressò di Roma. Nel quale viene approvato all'unanim.ità il s.e- . . I . guente << patto )) : , • • « I rappresentant 1 .. delle nazionalità soggette in tutto o in 'parte a1 dominio dell'Austria-Ungheria, Italiani_. Polacchi, Rumeni, Czechi, Jugoslavi, convengono t}.el1' affermare i loro principi per la loro azione comune nel • I · modo seguente : . << I) Ciascuno di qu~sti popoli proclama il _suodiritto t BibHotecaC3inoBianco / ,r I )
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