' I I \ - .21'3 - la dalmatotnania e la slavofobi a cominciarono a perdere terreno anche nei nostri circoli. ufficiali. L'Unità si av- . I 1 vide del can1biam-ento: a cominciare dall'aprile I 9 I 7 1 potè. cominciare a stampare il nome « Dalmazia )); potè cominciare a discutere, sia pure con infinite cautele, il f contenuto del trattato di J.Jondra; potè cominciare. a contrastare la ca1npa.gna di menzogne', con cui si cercava di far passare tutti gli slavi del sud oome spie dell' .l\ustria, come contrari alla Serbia, come nemici inconciliabili dell'Italia,. Il Secolo poteva anch'esso cominciare a discutere prudentemente. E due fatti venivano a rafforzare la nostra corrente : I. I processi di tradimento e di intelligenza col nemico, iniziatisi in Italia proprio nel 1917~ dimostravano• che la campagna contro gli slavi era raooomandata dagli agenti tedeschi à tutti i giornali e gruppi., che, prendevano denaro tedesco in Italia; 2. a fiancheggiare la stampa sonniniana ' ,, e nazionalista nenél:· lotta dalmatomane, si precipitavano in ordine serrato, non appena, cominciarono le discussi_oni, tutti quei giornali giolittiani e clericali, c11e nel maggio del r 9 r 5 rinunziavano- all' A u:stria non sola- , mente la Dalmazia ma anche Trieste e l'Istria: donde ' . , , •poteva· e~sere venuta a ques_ti.,.tedescofili ed austrofili tanta scalmana daln1atica, se non dal desiderio di sabo,.. tare la guerra d'Italia ? · ., Nell'estate del 1917 anche il Corrier~ delta Sera., pur ,. dichiarando intangibile il contenuto del trattato di Lotndra, affermava risolutamente la necessità di un accordo 1 italo-slavo per una lotta à fondo contro l'Austria. Nel settembre del 1917, fra gli amici del Secolo e dell'Unità si trovava un primo gruppo di persone autorevoli' di ... Biblioteca Gino Bianco ' I
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