' I .. I• ' I - 203 - J !~Istria, piuttosto che rimanere tutti fuori della J ug_o-· slavia sotto il calcagno dei tedeschi dell' Aus~ria. Nel 1860 l'Italia potè cedere Ni'zza e Savoia filla ·Francia, perchè si trattava di territori eccentr~ci e non . vitali, che erano compensati in misura strabocchevol~ dalla consentita unificazione dell'Italia 1centrale con l'Alta . Italia; ma se la FranC'i'a oltre a Nizza e a Savoia, avesse ' . preteso·- il Lazio, tutta l'Italia si sarebbe rivoltata contr,o di essa e avrebbe preferito lo statu quo dell'Austria: la ~ ' . francofobia nacque in Italia dal fatto che la Francia occupava Roma, vietandola all'Italia. Ora Ja Dalmazia è il IJazio degli Slavi del .sud. E prop9nendosi la conquista della l)almazia, anche nei limiti ·del trattato di J-'oncl,ra, l'Italia rende soli~ali contro di s~, cogli sloveni, tutti gli slavi del sud; li spi_·ngetutti insieme verso la Casa d' Austria, non solo durante la guerra, ma aniche durante la futura pace. -- • \ I Il trattato di Londra, insomma, per la parte che ci assicura Trieste e 'l'Istria, ci obbliga a una guerra a morte coll'Austria: e questa guerra noi l'abbiamo voluta, e la vogliamo sempre, e l'accettiamo con tutte le sue· ne- :- cessità, centrale fra tutte lo smembramento dell'Austria; - ma_per la parte che ci assicura 1~ Dalmazia, ci costringe a una guerra eterna con gli Slavi, rafforza l'Austria con la solidarietà di costoro, ci aumenta i sacrifici della lotta, ci costringe _a vol~re il salvataggio dell' Austria, ·ci mette nel bivio di una nuova guerra o del , . ritorno nella Trip~ice per difendere i frutti , di una n1al costruita pace:, e questa guerra non la vogliamo.· Queste sono 1~ due correnti di idee, ·chesi sono scon-- I ' \ \ I Biblioteca Gino Bianco I . '
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