l '• ( - 201 - 'Nella Venezia Giulia vivono; mescolati in~issolubilmente, 390, mila italiani e altrettanti slavi, specialmente sloveni; ·- nella Liburnia, 24 mila italiani, concentrati nella città di Fiu111e,s9no-come un isolotto circondato da · ·ogni parte da centomila croati, e nel quale filtrano da tutti i dintorni I 5 mila slavi; - nella Da1,mazia, I 3 mila ita- . liani sono raccolti nella città di Zara, sommergendovi due- o tre tnigliaia. di slavi;\ ma gli· altri 2 5 o 30 mila , italiani della regione sono disseminati fra 590 mila serbocroati; - e alle SJ?alledella Venezia Giulia, della Liburnia, del1a Dalmazia, si. stende tutto un grande retroterra abitato da un mi,lione di sloveni ,fra la Venezia Giulia e l'Austria, e da dieci milioni di serbo-~roati fra la Liburn·ia ,~ la Dal_mazia da un lato e l'Unghe_ria, la Rom.ania, la Bulgaria dall'altro. Rivendicare risolùtamente, intransigentemente, la V e- , nezia Giulia e quelle isole foranee del Quarnaro e dell'arcipelagò dalmata, che sono indispensabili a garantire la· sicurezza delle coste italiane·; riconoscere spontaneamente, francamente la Liburnia e la Dalmazia come terre, destinate a far parte d~lJa futura Jugoslavia; fare • > un equo trattamento agli slavi dei nuovi ,territori italiani; esigere un trattatnento analogo per gl' italiani della Liburnia . ~ della Dalmazia : e-eco la soluzione del pro- , blema. Pretendere tutta o quasi tutta la Dalmazia, è rendere impossibile il compr~messo, e spingere tutti gli Slavi del sud a fare massa còn l'Austria-Ungheria contro l'Italia. : · 1 • La Dalmazia, infatti, è la sola .regione dell'Austria, , in cui i serbo-croati sieno stati finora; padroni in casa B,blioteca Gino Bianco · ' \
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