Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

I I - 200 -- a1cq1,.istl-ai libertà di azione, che le è necessaria nella palitica med✓i.terra;nea. Questa libertà dobbiamo volerla, tutti in Italia: [tanto coloro che pensano di µsarla pe1l \ tirar fuori il ·coltello e attaccar briga .in tutte· le col_onie - ' con la Francia e con l'Inghilterra; quanto noi, che vogliatnQ collaborare amichevolmente ovunque con la 1 ' Frànci~ e con l'Inghilterra, ma vogllamo collaborarvi senza essere paralizzati da sémpre risorgenti difficoltà adriatiche] ; perchè anche nella collaborazione amichevole tanto ·si v_alequanto si può, e tanto più si è rispettati ,r quanto n1a.ggiore libertà di azione si gode, anche per menar le n11ni, dato il caso che l'amicizia s'intorbidi per ragioni indipendenti dalla nostra volontà. Ora l'Italia, finch~ sarà in contrasto con lo Stato, che vivrà al suo confine orientale, qualunque esso sia, _dòvrà sempre tenere impegnate le sue forze terrestri in questa direzione: e tanto ··maggiori sforzi dovrà fare, quanto ' più esteso sarà il confine lungo· il quale si troverà a contatto col suo avversario; le sue stesse forze navali, anche se tutte le coste adriatichè• fossero in nostro potere, . ' rimarrebbero necessariamente impegriate, in_ notevole parte, a s·orvegliare·l'imboccatura dell'Adriatico per im1pedire.che una flotta alleata dello Stato orientale, a noi nemico, penetti nel bacino· e interrompa le comunicazioni fra le coste occidentali e le orientali. L' I taiia non avrà ma.i' libertà tnediterra~a, quando non abbia p1 ace 1 a;drià:tic~a: € la pia.ce adria.tica, non p,uò nascere che da un eq'l,f,oconipromesso italo-slavo. Le linee fondamentali di siffatto compromesso sono tracciate dalla geografia, dalla storia e dall'insegnamento .dei più grandi educatori del nostro sentimento nazionale. Biblioteca Gino Bianco·

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