. I ./J ' . ' - 199 - Slovenia f unzionerehbe come seconda linea di riserva, nell'interesse anche della Jugoslavia. ' l · Ma p.erchè questo sistema funzioni, è necessario che ' ' ' fra l'Italia e la Jugoslavia,non esista un,,contrasto d'inter@ssi.più violento di quello che dividerebbe stt;lla linea della Drava i tedeschi dagli slavi. I Ora, questo contrasto sorgerebbe, se noi pretendès- 1 simo di mettere sotto il nostro dominio tutte le coste orientali dtll' Adriatico. In questo caso, noi possiamo · ' ·essere sicuri che la Jugoslavia, int~rcettata su ogni parte dal mare; e, trovando l'Italia insediata su territori che dal Quarnaro in giù sono· abitati 'da popolazione che · 'è slava nella sua enorme maggioranza, dovrà per ragioni di solidarietà nazionale, e .per aprirsi la· via libera al mare, fare ogni sforzo allo scopo di rompere la barriei:a italiana; e in questo sforzo sarà portata a mettere in seconda linea il contrasto, che la divide dai tedeschi, sulla linea della Drava. Un'alleanza slavo-tedesca sorgerebbe necessariamente a spese dell'Italia. Il blocco au~ striaco si ricostituirebbe sotto nuova forma, ·e assai più 1 formidabile: perchè entrerebbe a farne parte la Sèrbia, che finora. funzionava a sud dell'Austria come forza autonoma, la cui azione poteva coincidere, in molte circostanze, con l'azi1 one dell'Italia.· ' E' necessario, dunque, che le coste; orientali dell'Adriatico sieno divise fra noi e la nuova Jugoslavia indipendente, :m.edia,nteun compromesso che· soddisfi le esigenze ,essenziali e\}egittime degli slavi, in maniera che questi ·siano .énteressati a conservare in_ alleanza con · noi il nuovo assetto adriatico. E' questa la, condizione f ondanient<Jle perchè l'Italia \ 1 Biblioteca Gino Bianco
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