- 194rito animatore della alleanza fino al I 896. L'accordo italo-francese per l'Africa settentrionale, preparato fra il 1896 e il 1902; la vuotò quasi di ogni vigor. di vita, fra il r 902 e il 191 I. La speranza che potesse servire a nuove conquiste coloniali, a spese non solo della Francia, ma anche dell'Inghilterra, le dette un bagliore di fuoco fatuo, nelle mani dell'on. di San Giuliano, dal 1912 al r914. Di fronte alle speranze coloniali, il probleµia irredentista era stato sempre, per 32 anni, messo da parte. Ah, se l'Austria non fosse stata così testarda nel 1914-1915, quante belle e grandi cose si sarebbero · potute fare insieme con la Germ1 ania ! Or pereh è non si potrebbero fare in avvenire? Anche se la f'rancia e l'Inghilterra dovessero oggi essere con noi ragionevoli nella questione coloniale, .la •storia non finirà certo con questa guerra. Dopo una sosta resa necessaria da un così grande salasso, ricomin-- ·ceranno nuovi spostamenti dii equilibrio. Allora potremo aspirare a nuovi ingrandimenti coloniali. E questi non -potrebbero essere conquistati che a spese della Francia e 1 dell'Inghilterra, che sono ·e saranno nostre finitime ovunque. Dunque non pretendiamo di chiudere leggermente sino da ora le porte all'avvenire. Nella gu.erragenerale antigermanica., insomma, c'è una guerra speciale italiana, la « nostra guerra )), in cui l'I- · talia ufficiale persegue esclusivam,ente un programma proprio: di questo una parte,· quella che regola gli affari italo-austriaci, è definita con precisione nel trattato di Lon·dra del 26 aprile, 191 S; e una parte, quella che riguarda gli affari coloniali, non è che un progetto di massima : la prima non può dar luogo a contestazioni Biblioteca Gino Bianco
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