Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

/ - 192-- fare il Governo italiano per la Jugoslavia. Dunque la Croazia non dovrà unirsi alla Serbia : i prigionieri austriaci in Itali~ ·sono stati divisi fino ..a pochi mesi or sono in dalmati, bosniaci e « àustriaci )) ; e in questa divisione si deve ri!conoscere una manifestazione caratteristica del pr~gramma della Consulta di fronte al problema deìl' Austria. [ E le liti fra le due dinastie di Serbia e di Montenegro non devono· essere considerate come affari interni di due frazioni della st~ssa nazione, da essere decisi dalle popolazioni interessate, così come furono decisi nell'Italia d~l 1859 ·e del 1860 gli affari dei Lorenesi ~ degli Estensi e dei Borboni : no, esse de~bono assurgere, come ·gi:à erano per l'Austria,' ad importanza internazionale; e l'Italia difenderà i diritti della « piccola nazione)) montenegrina contro le « ambizioni im- 1 perialistiche )) della Serbia, così come nel 1860 l'Aust'ria protestava per la n1ano1niss.iòne che. 11 « ambizione )) piemontese e sabauda faceva dei diritti .della « nazione na- . poletana ))]. Per conseguenza, quando si parlerà della gente che abita al di là dell'Adriatico, s.i parlerà sempre al plurale di << nazional.ità slave » ( discorso Bos-elli, 5 novembre 1916), di « popoli slavi» ( discorso Sonnino, · 25 ottobre 1917), di « nazionalità jugoslave>>, (1 discorso Sonnino, 24 gennaio 1918); il singolare «Jugoslavia)) sarà sistematica1nente bandito dal linguaggio aulico italiano, affinchè risulti ben, chiaro che questa è, con1e l'Italia di Metternich, una ·« espressione geografica)), e · non una entità politica, di cui l'Italia ufficiale possa mai consentire la formazione. Sbrancati così gli Slavi dei sud fra Serbia, Montenegro, Italia, Austrai, paralizzati i due Stati autonomi dalle lotte dinastiche serbo-monte\,,. ' Biblioteca Gino Bianco

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