i\:,> I r ' - 187 _. driatico (I). Possibile che in Italia non ci sieno <<-nazio- r nalisti )) capaci di comprendere tutto iciò eh.e perderebbe \ ]'Italia in dig11:itàe in prestigio nel mondo, se commettesse quest'errore? Dopo aver tanto lottato, dopo aver' · tanto sofferto, dopo aver tanto contribuito alla vittoria comune, .è questa la posizione che· ron. Sonnino prep~ra all'Italia _pelmomento della pace? Ma a parte questo problema inpituale, non sarà male dithenticar·e che ia questione dell'Adriatico, rimanendo . I insoluta ancora ·ccntinuando a s-uscitare .polemiche ve- , ' . . . lenose, produce questi effetti « durante la guerra )) : a) di- , sorienta in Austria moltissimi slavi del partito unitario e antiaustriaro nella lotta'•contro gli Absburgo, e rafforza !a con1pagine dell'Austria; ·b) consente al GoiVerno .- austriaco di eccitare contro· çli noi i soldati slavi in una guerra, che può presentare loro come guerra d'indipen-' ' denza nazionàle,. cioè produce una vera e proprria << inu- , tÌle strage )) 1 <li nostri soldati ; e) impedisce, ogni verq, e . \ ' '.propria coordinazione di sforzi militari nell'Adriatic9 e sul fronte italiano e balcani,eo fra !'Itali~ e gli alleati I (1) Dichiarazioni del Ministro degli Esteri, on. Tittoni, alla Camera dei D·eJ!)utati,nella seduta del 27 settembre 1919: « Fin dal 22 dicembre 1917, il nostro Ministro degli esteri era informato che ormai in Inghilterra, il Presidente Wilson era considerato· arbitro supremo sia per la prosecuzione della guerra, sia per le condizioni tiella pace. Alcuni dei nostri agenti diplomatici avvertirono fin' d'al(,ora il Governo Italiano della' necessità di assicurat·e senz'indugio l'appoggio del Presidente Wilson alle più essenziati rivendicazioni nazion~li. Poco dopo, e precisamente 1'8 gennaio 1915, questa necessità doveva apparire evidente a tutti. Infatti,. nel suo messaggio al Congresso, il Presidente Wilson dichiara va solennemente non ·riconoscere i trattati segreti stipulati per la g~erra, e quindi negwa ogni valore al nostro Pa-tto di Londra >). · Btblioteca Gino Bianco
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