Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

'l I J ' I ' f I I I - 179 - quanto .ci' consta quest'opera, ma non dev:e avetla / - nemmeno disapprovata. Se un. dissidio Orlando-Sonnino esistesse, a quest'ora avrebbe già avuto la soluzione. Noi crediamo piuttcsto che certi episodi ingrati, certe manifestazioni di frigidismo nei rigtiardi della nostra politica anti-austriaca nella sua 'espressione totale del << delenda i\.ustria >>, non partanQ propriamente dalPon. I ' ' Sonnino, ma dai suoi collaboratori, fra i quali non sono rari i triplicisti nostalgici o malconvertiti. Così la Con- .sulta appare ritardatrice o invecchiata, in atteggia1nenti che non sono più. del nostro tempò. All' on1 Sonnino non manca modo e occasione per solidarizzare apertamente con una politica, che l'opinione pubblica ita.- iiana - nella quasi ~ctalità - accetta e sostiene come la sola utile e necessaria - e saranno finite le chjacchiere. Queste chiacchie're ci nuòcciono. Comunque l'Italia è oramai troppo' impegnata per poter tornare in- '.1' dietro o accettare il compromesso. Sarebbe di1 un grot- , tesco assurdo e crudele che l'Italia accettasse il sacri- · . ficio ·di sangue dei popoli oppressi e poi li abbandonasse alle vecchie e n;1ove catene degli Absburgo. N.?n può essere e non sara >>. Non può essere, ~ non sarà: d'accorqo. Ma ·crede davvero possibile il Mussolini che l'on. Sonn·ino, col suo · temperamento, lascerebbe fare' ai suoi .collaboratori una politica diversa da quella, che egH ritiene la buona? L'on. Sonnino ·.11011 è un fiacco, no da~vero. E' -questa tenacia .di volontà uno dei meriti, che lo rendono più f ' ~ltamente rispettabile ìn questo paes·e di tentennoni e di opportunisti, anch~ in chi, come noi, amerebbe vedere quella volontà messa a servizio di una inteUigenzél:più aperta, più -duttile, meno arida. I Al convegno di Versailles, da cui. uscì quella infeli-· c1ss1ma di~hiarazione, che distingueva fra la. indipen- -- ... Biblibteca Gino Bianco

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