Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

r ·' l '' XXI. I 24 Agosto 1918. UNA s·oLA POLITICA ; Benito Mussolini ·domanda ch'e sul nostro fronte si riunis~a il maggior· numero possibile di reparti boemi, jugoslavi, .rumeni, di tutti i popoli oppressi dall'Au- .stria: il nostro fronte, infatti, è il più indicato per il rendimento morale e militare 4i queste forze, che altrove .. ·riescono assai meno utili. Ma c'è un ma: occorre superare una pregi udizia_ledi indole diplomatica e politica : . occorre che sia,chiarita una volta per sempre la politica dell'Italia nel problema austriaco. << Noi desiderer.emmo - scrive i.l ·Mussolini - e siamo oramai moltì in Italia a sentire lo stesso desi- , derio, desidereremmo che l'on. Sonnino uscisse dal suo profondo silenzio, per fare una dicharazione esauriente su quella che è e defe essere la politica italiana nei riguardi dell'Austria-Ungheria. Sino a prova contraria, noi sia·mo alieni dal ritenere che esistano nel G.o.verno italiano due politiche estere. L' on. Orlando ha avuto il m~rito di comprendere certe n~cessità e di agiue in conseguenza, con una serie di manifestazioni sintomatiche, che vanno dal colloquio con 1"'rumbich al ricevimento dei 1elegati dei popoli oppressi dopo · il convegno di Roma. L' on. Sonnino non ha iniziato - almeno da Biblioteca G,ino BianGo <

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