Gaetano Salvemini - Dal Patto di Londra alla Pace di Roma

- J - 174 - I .. Il · patio . di Londra La éonvenzione di Londra, infatti, quella famosa convenzione dell'aprile 1915 che è. il ne varrietur del nostro · imperialismo ... dei tre alberi, quella convenzione è niente, · è, peggio che niente, una .passività, se ci impuntiamo a volere vedere.in essa un menu di trattoria dove sono tas- , . tativamente · elencati tutti i piatti territoriali, che alleati e nemici debbono servirci nel giorno della cuccagna; di- ; venta, invece, una ·magnifica base di nuqve contrattazioni, se sappi<rtm'outilizzare -qµanto essa co_ntien~.di conforme alla giustizia internazionale, e se: sappiamo convertire alla luce di questa giustizia una partt· dei diritti territoriali, già rico_nosciutici dal vecchio trattato, in corrispettivi equivalenti di altro . genere, più rea,[m.en.te utili, e. nieno contestabili.. ' ' Di confor1ne alla giustizia internazionale, infatti, la convenzione di Londra contiene implicito in tutti ·i suoi articoli un principio, che noi' n~n dobbiamo abbandonare , · a nessun patto, e dt cui possiamo e~igere la pronta rea~ . liz~azione non solo dagJi alleati, che hanno firmato il docuinent.o, ma anche da Wilson, che non l'ha m~i firmato, se l_aSo~ietà delle nazioni ~u base democratica non sarà un' noine va_no: questo è il prinèipio che l'Italia ha ' . . . il diritto di rimanere· sicura sulle- Alpi e nell' Adriiatico, e di partecipare in proporzione dei suoi bisogni ai vantaggi del nuovo assestamento coloniale, che uscirà dalla guerr*. , . Se questo principio è stato realizzato nella convenzione di Londra col metodo consueto della vecchia diplo~azi<:1, a base cioè di compensi territoriali, ·e strappando la Li- .. Biblioteca Gino Biar:1co '

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