,. I I I I' 1 ,,. I , ~ 16g - Jocali, via via che si manifestino, in modo che da -essi (non possano prorompere motivi ·di turbamenti generali. In questo nuovo sisten-ia' di idee, i problèm'Ì di f ron--· tiere locali e di possessi territor_iali, intor~o a cui una volta - potre1nmo dire : all'età dèll~ pietra - si arrovellavano nazional~sti e diplomatici, . non sòno più. i problemi centrali delta nuova politica internazionale. Il problema centrale è 1divenuto quello della pace del m'ondo:. ( e . i problemi speciali delle singole nazioni non poss~o~o · essere risoluti più dai soli Stati im·mediatamente inte-- ressati ; bensì in quanto sono -elementi del problema generale, .devbno essere risoluti da~tutti i ·diretta~ente e gli I "' '. in.diretta.mente interessati; e devono essere risoluti dal punto di vista complessivo della giustizia e della tranquillità internazionale, e non sotto le semplici' pressioni , incontrollate delle preoccupazioni locali. Supponiamo, infatti, che q1:,1estacrisi dell1'umanità si . conchiuda col disarmo e con la· Società delle Nazioni, o· _con qualcosa che si avvicini più o meno sensibilmente · . a quest'ideale. E' evidente, allora, che la .preoccupa- ' ·ziope delle frontiere strategich.e in tanto conserverebbe importanza e dovrebbe essere presa in co~siderazione:, in quanto il disarmo· no11:fosse _complet_oe la Sa<;ieta delle Nazioni sorgesse senza sufficienti sartz1 ioni. E dato .che il trattato -di''pace ,sancisca una maggiore libertà di r • scambi commerciali per tutte le nazioni, non -è ·evidente .che i problemi degU .« sbocchi a'l mare )), per cui lottano i popoli interni coi popoli marittimi, perderebbero molta dell'asprezza dei tempi antichi?' . Insomma, i vecchi fini -territoriali nazionali della guerra non scompaiono per nessuna nazione; ma cam-- . ' . \ ~ibiioteca Gino Bianco ,'
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