Titta Madia - Storia terribile del Parlamento italiano

mata da un~ frattura nella storia politica· italiana, per l'avvento del Fascismo. Il Presidente ricorda che la vecchia Camera dei deputati fu spiritualmente seppellita dall'esigua ma animosa pattuglia fascista che entrò in quest'Aula con Benito Mussolini e ne prese irrevocabile possesso: « Duce! Primo Maresciallo dell'Impero! Ricordate , che ogni Vostro ordine sarà. per noi norma suprema in ogni eve_nto! ». Saluto a S. M. il Re Imperatore! Saluto al Duce! La Camera si scioglie intonando l'inno fascista. Il 19 dicembre la legge istitutiva della << Camera dei Fasci e delle Corporazioni)> è votata dal Senato, relatore il sen. Santi-Romano, dopo un discorso del sen. Giannini, che provoca alcune delucidazioni del Guardasigilli on. Solmi. Il 21 successivo il Senato tiene l'ultima seduta della Legislatura: Giacomo Suardo, il fedelissimo delle vigilie, il combattente di piazza e di trincea, che sposa l'aristocrazia dei natali alla nobiltà dell'addiaccio fra i commilitoni del po- .polo, saluta Luigi Federzoni, il quale lascia la presidenza del Senato per quella dell'Accademia: ascendendo al più alto seggio del Senato, Suardo obbedisce al « credo » che lo agita, << servire con immutata ed immutabile fedeltà la Rivoluzione f::scistae il suo Capo >i. Federzoni ricorda le tradizioni dell'Assemblèa, sempre ferme e operose per la grandezza della Patria; saluta la Dinastia; che presidia le sorti della Nazione; rinnova il voto ·di fedeltà al Duce, creatore e condottiero della grandezza d'Italia. Tra gli applausi dei senatori, finisce la XXIX legislatura, l'ultima del sistema a voto cosidetto << popolare »: finisce tra grandi· eventi; tre giorni prima si è fondata Carbonia, una tappa del riscatto; l'autarchia è in marcia . . Il Parlamento italiano è nato in gloria, è morto in gloria, -nato e morto nel vittorioso. strèpito delle armi: dall'Unità d'Italia al ritorno delì'Impero. BibliotecaGinoBianco

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