Titta Madia - Storia terribile del Parlamento italiano

stro annuisce. Noi ci consoliamo. Perchè consolarsi è sempre così façile? . (Questo direttore di scontro non ha l'autorità di Faus•to Salvatori, della quale rimango pure io estasiato quando, altra volta, sono ancora padrino, e Salvatori dirige il duello alla pistola tra l'_on. Barbaro e il comm. Marcianò. Interessante vicenda anche questa, però non posso scrivere un libro di resoconti cavallereschi - ho, credete, un editore difficile -; allora torniamo alla storia interrotta). Si giunge sul terreno al tramonto, un tramonto di molti colori che allarga la via Casilina e sembra proprio incompatibile con una palla di pistola e la chiazza di sangue sulle erbette. Un contadino, vedendoci in tanti e tanto aggrottati, ci osserva con diffidenza, ma poi alza il piede e lentamente batte la pipa contro il tacco. Noi entriamo in un casolare, e àlia d'attorno un aggressivo odore di fieno: una donna giovane passeggia col bimbo in braccio, ma, poi che il piccolo piange, a farlo zittire ella gli canta ritornelli ciociarì, colpendolo dolcemente sulle spalle, s'intu{sce che deve chiamarsi Maria o Mariarosa, un nome casalingo, e non si può dire che è una donna in fiore perchè la frase sa troppo d'inchiostro per descrivere la bella campagnola con un bimbo in braccio; il bimbo, tetràgono al canto e alla carezza, smette il pianto al nostro entrare: accovacciata, la nonna soffia sul fuoco; subito si rialza, paonazza in volto; pulendosi le mani al grembiale, ci offre le sèdie e un tavolo: tutto è stato preordinato dal maestro d'armi. Una ragazzetta continua ad inaffiare il pavimento, facendo con lo spruzzo d'acqua un grande naso sul mattonato: perchè questo abbia fermato la mia attenzione, mentre sulla bocca della pistola era in gioco la vita d'un par di uomini, è fra le.cose di cui, ancor oggi, non riesco a rendermi ragione. I medici ap.rono le borse capaci; ne traggono boccette .garze ovatte e lucidi ferri ricurvi e pinze e fòrbici, e cominciano a strofinare gli ordigni con alcole; il casolare acquista un'atmosfera di sala anatòmica, il mto onorevole pri- -mo chiede un sorso d'acqua; tutti, passati così bruscamente dalle iridescenze del tramonto alla brutta realtà presaga di ver621 BibliotecaGino Bianco

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