Titta Madia - Storia terribile del Parlamento italiano

Giovani di belle speranze e di lungo oziare traversano indaffarati le sale, roteando lo sguardo nell'evidente finzione di cercare qualcuno; poi con gravità ieràtica -'- come si addice ai depositari di segreti propedèutici - mormorano al cameriere: - domani, sciopero! -; entrano da una porta ed escono dall'altra, fronteggiano così là disoçcupazione nera. mà spesso portano libri e riviste sotto il braccio e capelli lunghi e tutta un'aria essenzialissima di gente che mèditi sulle ragioni trascendenti dell'esistenza. Diciamo la parola: un'aria di intellettuali. Deputati, aspiranti deputati, ex deputati giungono con passo .sicuro, immensi, spostando l'aria, le tasche sformate pel volume di molti giornali: prodigano strette di mano intense, portano la destra dell'amico all'altezza del proprio cuore (proprio come fa l'on. Lombardi), e, a chi opina che il fascismo « prenda piede ii, sussurrano - confidenza per confidenza - che l'avvenire sia per Giolitti, sì, per il vecchio di Dronero, come lo chiamano confidenzialmente. Allora usa molto il fazzoletto fuoruscente dal taschino a grandi svolazzi, la sigaretta rivolta aH'insù verso il naso, il cappello un poco a destra ma non troppo: in tali comportamenti lo spirito si fa battagliero; quindi la discussione s'arroventa, ognuno si sente disposto - per il bene del paese - all'uso di parole eccessive; poi la· stizza si fa incontenibile e, in definitiva, ne risulta frantumata la chìcchera, :talvolta la chìcchera e il vassoio. Appunto: quella sera a tarda ora urÌ mio amico già deputato, quindi onorevole, ha in sè il fuoco antigiolittiano e anticleriçale. Si chiama don Rafèle, e non si dice il cognome perchè, vivo e vegeto, nelle necessarie indiscrezioni preventive di queste mie cronache, mi ha notificato regolare diffida per un riserbo strettissimo. Quella sera, sostenendo che l'invasione delle fabbriche non risolva la questione sociale, frantuma la bottiglia dell'acqua contro il muro. Il muro è innocente, ma sconta il fio e la bòrea d'un'ardente recluta del Partito Popolare, partito giovane che, avendo bisogno di fare strada, elargisce commende; infatti la recluta, nominata commendatore, sente il dovere di trovare l'ubi con.nstam dell'onorificenza Ìn proposizioni. assolute recise e domBibltoteca Gino Bianèo

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