ALDO BERSELLI del... Vescovo di Sassari >> « Il Nitti », aggiunse Nullo, « ha paura eh.e la malaria ci pigli; la malaria l'abbiamo fronteggiata e domata nel1' Agro Roman~ e nel Grossetano. Sappia il Nitti che ci sorregge l;i ideali_tàdi una bonifica anche laggiù per una risurrezione morale. Fummo decimati ed abbiamo lasciato dei morti dappertutto, sì, ma noi salutiamo i morti e continuiamo l'opera sociale e civile. Non tema per noi l'on. Nitri. Si difenda dalla malaria .. politica come noi ci difendiamo dalla malaria che ci insidia nella salute » (8). Come si può notare, Nullo non era stato piegato dalle difficoltà incontrate ad Ostia. Anzi, Ostia stessa, a suo avviso, stava a dimostrare la logica di un processo: bonifica delle plaghe, Popolamento delle plaghe bonificate con la costituzione di nuove borgate e di nuovi (8) « La Romagna Socialista,, 5 febbraio 1910, art. cit. Il realtà la politica sollecitata da Nullo incontrava anche la disopprovaziòne di Gaetano Salvemini che, proprio riferendosi a questo discorso di Nullo, scriveva nel 1910: « E nessuno di voi si domanda se l'Italia Meridionale è formata dai sassi, dai fiumi, dagli alberi, che intendete riordinare e mettere in buon ordine, quale novella sposa; oppure se l'Italia meridionale è formata dagli uomini meridionali. Nessuno di voi si fa questa semplicissima domanda: " Sono i lavori che non si eseguiscono per mancanza di braccia; oppure sono le braccia che mancano, perchè non si eseguiscono i lavori? E data questa ipotesi, perchè i lavori non si eseguono laggiù, mentre da noi gli stanziamenti si esauriscono sempre? " ... Voi, senza rendervene conto, credendo anzi di operare nell'interesse dell'Italia meridionale - e per quella di sasso avete ragione - voi avete il seg4ente semplicissimo programma: " I cafoni continuino a trar rimedio alla disoccupazione loro, andando in America a spese loro; e noi, stretti come sacra falange nelle nastre organizzazioni cooperative, andremo nel Mezzogiorno a rimediare alla~isoccupazione nostra con l'aiuto dello Stato. E Luzzatti è un grand'uomo;· e noi andremo anche nel Mezzogiorno a fare dimostrazioni pro Ferrere contro lo zar". Politica socialista, o politica oligarchica?, (v. G. SAL· VEMINI, Movimento socialista e questione meridionale, a cwa di G. Arfè, Milano 1963, p. 373). Circa il pensiero di Salvemini intorno alle cooperative di lavoro v. G. SALVEMlNl, op. cit., p. 359. 11Salvemini stesso, nel 1954, esprimeva però anche questo interessante giudizio: « Ma un organizzatore che in una società capitalistica riesca a mettere insieme un migliaio di piccoli coltivatori per cooperare, deve essere un eroe, se non pensa che i guadagni da lui procurati ai cooperatori coi suoi servigi potrebbe intascarli lui stesso, facendo l'intraprenditore per conto proprio. Uomini come Nullo Baldini e Giuseppe Massarenti furono una eccezione anche al Nord, sulla fine del secolo passato e sul principio di questo > (op. cit., p. 661).
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