Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALDINI vono ancora migliorare le condizioni loro, questo miglioramento debbono ottenerlo non collo sfruttamento di altre categorie di lavoratori, e con falso industrialismo a tipo piccolo borghese, ma sibbene col volgere le loro cooperative all'acquisto degli strumenti agricoli, dei concimi, lanciandole nel campo del consumo dove tutti possono essere d'accordo, nel campo delle affittanze collettive che dovranno sostituire la mezzadria continuandosi la lotta contro lo sfruttamento capitalista tuttora grave e insidioso » (7). In fondo, Nullo, ci pare, comincia a svolgere opera di « pompiere » : si fece infatti, sostenitore di una proposta di conciliazione che l'allora Presidente del Consiglio, Luzzatti, aveva avanzato: l'assegnazione di due terzi della trebbiatura alle cooperative dei meccanici e braccianti, e un terzo alla cooperativa contadini. Ma nella riunione tenuta nel salone della Camera del Lavoro la sua proposta venne respinta e fu votato, invece, l' o.d.g. presentato dagli anarchici Zavattaro e Borghi con il quale si affermava che tutta la trebbiatura spettava di diritto alle cooperative degli addetti alla trebbiatura stessa. Da questo momento, se dobbiamo prestar fede a quanto egli scrive, Nullo non fu più propenso a sostenere una questione che si trovava ad essere dominata da passioni politiche o meglio trasformata in questione politica. Del resto in questo senso non la vollero portare innanzi solo gli anarchici, come pare affermi Nullo, ma anche Zirardini; comunque Nullo non si prestò ad inaspriire una contesa nella quale la passione politica vinceva l'interesse di classe(8). Tale contesa divenne aspra e personale e tale da turbare la quiete pubblica (9); « venne condotta con estrema passione ed ebbe momenti di grande drammaticità » ( 10 ). Sia i mezzadri che i braccianti non intendevano cedere : « tutta la questione » assunse « un acceso carattere politico» che impedì « qualsiasi soluzione» (u). Si arrivò· (7) « La Romagna Socialista», 22 gennaio 1910, Alfonsine. Corrispondenze. (8) Dattiloscritto Utili, p. 6. (9) Dattiloscritto U tifi, p. 5. (10) A. GRAZIADEI, op. cit., p. 97. (n) V. l'intervento di Nullo al II Congresso della C.G.d.L. (Padova 19n), in La Confederazione Generale del Lavoro negli atti, nei documenti, nei congressi, 1906-1926, Milano 1962, p. 140.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==