68 ALDO BERSELLI rito, nella mancanza di un uomo di grande prestigio ed autorità che sapesse autenticamente contemperare la «moderazione» e l' « entusiasmo ». Era inoltre un po' spaesato, in quel torneo oratorio, anch~ se aveva avuto modo di apprezzare Turati e di scoprire sempre più che, a suo avviso, nessuno meglio di costui poteva, dopo Costa, interpretare la genuina anima socialista. Nullo avvertiva le trasformazioni che venivano maturandosi nella base della Federazione socialista ravennate (e non era senza influenza l'azione che Mussolini incominciava a svolgere nel Forlivese). Conservare la posizione egemonica a Ravenna non era più tanto facile : eppure si assisté al permanere nel Ravennate di una paradossale situazione: la vita di una comunità socialista guidata da un gruppo che non era l'espressione del « sentimento » e degli orientamenti della base, o, meglio, di gran parte di essa; situazione paradossale che si spiega solo con la presenza a Ravenna di Nullo e della formidabile organizzazione economica cooperativa che egli dominava. I sintomi del dissidio, a Ravenna, tra base e vertice apparvero più çvidenti al Congresso di Modena. Un calcolo statistico rivelava che le sezioni socialiste della provincia di Ravenna aveva distribuito i voti secondo i diversi o.d.g. (parecchi erano andati all'o.dg. Lerda) e non si trattava solo di una dispersione dovuta ad « una valutazione sentimentale ed estetica » come affermava la « Romagna Socialista», la quale, segnalando il fatto, ammoniva e minimizzava nello stesso tempo (e pour cause!) (32). Il fatto si è che la ribellione della base, Quando fu..~ Roma in dicembre, in uno degli ultimi strazianti colloqui che io eb~i con lui, mi disse testualmente: " Io non potrò purtroppo fare tale cernita, la farai tu. Credo vi siano carte inutili, distruggile, i libri, esclusi quelli che appartengono alla Biblioteca della Camera, li manderai alla Biblioteca comunale d'Imola ". Ho comunicato questo a Bissolati il quale mi ha detto di fare io la scelta, ma io desidero avere anche il tuo parere ~ (C.A.C.). E in data 7 febbraio scriveva, sempre al Galli, da Roma: « Accetto volentieri la tua proposta e ti sono grato per il tempo e la fatica che mi risparmi. Quando avrai fata la cernita, io, oppure Bissolati, così sono d'accordo tcon lui, verremo a vedere le carte. Appena sarà pronta la cassa, farò la spedizione al tuo indirizzo> (C.A.C.). (32) « La Romagna Socialista>, 21 ottobre 19n, Come hanno votato le sezioni della nostra provincia.
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