Nullo Baldini nella storia della cooperazione

VI PREFAZIONE La biografia vera non può esaurirsi nella pura cronologia, ma deve procedere dalle cose agli uomini e da questi•a quelle attraverso complesse mediazioni. Gli uomini non sono semplici specchi delle cose, ma reagiscono ad esse e da questo confiitto nasce la sintesi. Il fatto è particolarmente visibile in coloro che hanno· partecipato alle grandi lotte sociali tra la fine del secolo XIX e la prima metà del XX. Le misere condizioni del proletariato agricolo romagnolo hanno generato la protesta, la ribellione, le idee generiche di sovvertimento. Poi la lotta ha individuato obbiettivi più vicini e precisi, si è sostanziata di problemi e di dati concreti attraverso il contatto con le cose, si è organizzata con fini immediati, si è tradotta in realizzazioni nuove. La biografia dei principali attori di questo dramma è piena di codesti motivi e di codeste ricerche: sforzo di comprendere i bisogni, le aspirazioni ancora confuse, i moti ancora indistinti, di sussumerli in se stessi e di chiarirli entro la propria coscienza e la propria mente, farli emergere dalla vita in comune nei quotidiani contatti, nelle riunione delle leghe e àei partiti, nelle manifestazioni di piazza, dovunque si sprigioni od irrompa l'anima popolare, nel tumulto delle passioni o negli slanci generosi. Le esperienze di questi uomini non si possono capire e giudicare a freddo fra le carte degli archivi e le note della burocrazia, ma bisogna, per comprenderle appieno, esserci passati dentro, talvolta come attraverso un fuoco che divampa, talvolta invece come in una festa campagnola fra l'ondeggiare delle bandiere e le musiche delle bande e le note gioiose degli inni rivoluzionari esaltanti il lavoro e la libertà. Un facile sociologismo tenterebbe subito di costruire vari tipi di agitatori e di rivoluzionari. Entro certi limiti ciò è possibile. Ma non è legittimo il metodo generalmente seguito: quello di procedere sulla base di pochi dati frettolosamente generalizzati. Il tentativo di definire un tipo sociologico è ammissibile solo dopo che la ricerca storica abbia fornito un adeguato numero di biografie circostanziate e precise. Nella gamma molteplice che l'esperienza comune ha offerto all'osservazione dei contemporanei sono apparsi sul palcoscenico i rivoluzionari idealisti, come Cafiero, banditori di alti ideali umani che tutto attendevano da una palingenesi sociale; i mestieranti e i pro-

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