Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALDINI Le vicende delle elezioni politiche della primavera 1909 permettono anche di spiegare certi sviluppi della contesa delle trebbiatrici e l'atteggiamento di Nullo in quella occasione. Intanto si preparava l 'XI congresso nazionale. La « Parola dei Socialisti» affermava la sua adesione all'o.d.g. di Turati: cc Varie Sezioni », scriveva, « si ispirano ai criteri " rivoluzionari " secondo i quali la intransigenza è come il corollario del Marxismo. Noi non dividiamo queste idee. Accettiamo l'indicazione che il Turati afferma della varia ed agile attività socialista. Si disse che la frase coniata da Imola: "rivoluzionario perchè riformista" era un bisticcio. Noi persistiamo a credere che essa esprima una eloquente verità. Se la illusione riformista ha fatto deviare qualcuno dalla via; se per il miraggio della rif ormetta si è smarrita la bussola, tuttociò non è colpa della dottrina » (30). Il congresso approvò l'o.d.g. <lei riformisti. Nullo era presente, ma se ne stava e< in disparte, clùuso nell'abituale espressione corrucciata del quadrato viso romagnolo»: poco soddisfatto dell'andamento del Congresso ove predominavano i grandi temi politici, ed ove il dibattito aveva un contenuto ideologico ed uno svolgimento dialettico ch'egli non riusciva forse a giustificare. Sentiva anche quanto c'era di convenzionale nelle parole pronunciate in commemorazione di Andrea Costa ed il « grande vuoto » rappresentato da quella scomparsa; confessava, infatti, ad un giornalista : Andrea « era un uomo necessario al movimento nostro, perchè quel movimento era uscito dal suo cervello, dalla sua volontà vibrante. Chi meglio di lui poteva esprimere la significazione pura dell'anima socialista? Nessuno » (31). Nullo era, dunque, presago dei prossimi travagli del Par- (30) « La Romagna Socialista», 15 ottobre 1910, Il Congresso Nazionale Socialista. (31) «Avanti!», 23 ottobre 1913, Conversando tra i congressisti. Nullo era stato particolarmente vicino al Costa negli ultimi mesi della sua vita. In data 3 febbraio 1910, Nullo scriveva da Roma a Romeo Galli: « Qualche tempo fa Andrea mi fece ritirare dalla casa di una parente di sua moglie sette sacchi e due valigie contenenti libri e carte. Mi disse allor.i e me lo ripetè in seguito, che saremmo andati un giorno insieme al Palazzo dei Romagnoli fuori Porta ?ortese, ove si trovano presentemente sacchi e valigie, per fare una cernita dei libri e delle carte; ma ammalato com'era non trovò mai modo di attuare questo suo proposito.

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