Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALDINI 6s (Rasponi: voti 1773; Baldini: voti 1749), la « Parola dei Socialisti » rivolse un nuovo monito ai repubblicani: « Voi - o proletari repubblicani - dovete aprire gli occhi. Non odiatelo questo partito socialista che è l'erede di tutte le speranze che voi riscaldaste nel nostro cuore. Egli non le vuole deturpare. Egli anzi le innalza su le sue bandiere» (24). Ma l'appello cadde nel vuoto; i repubblicani abbandonarono il proprio candidato, Buzzi, e votarono per Rasponi. La sorpresa di Nullo fu grande: si aspettava ben diversi frutti dalla condotta che egli aveva tenuto nel congresso di Ravenna e in quello di Forlì nei confronti dei repubblicani! Grande fu anche la sua amarezza: « Io ero preparato alla sconfitta fin da quando sabato seppi che ad Alfonsine, a Bagnacavallo in altri posti i repub-- blicani inserirti si sarebbero astenuti, ma avrebbero influito sui loro simpatizzanti che avevano votato a primo scrutinio per Buzzi, a votare per Rasponi. Ad Alfonsine roo elettori di Buzzi votarono per Rasponi. A Bagnacavallo alcuni repubblicani votarono facendo vedere con ostentazione le schede col nome di Rasponi. La ragione vera dell'avversione dei repubblicani per me è questa: se Baldini riesce nel II collegio non solo non lo vinciamo più, ma ci sovvertirà anche il I collegio. Pazienza, io sono tranquillo, sereno perchè ti assicuro che mi sono battuto bene, lealmente, inspirandomi al tuo esempio». Ed aggiungeva: « Abbiamo 80 schede contestate nella Vandea (Bagnacavallo) e sembra che ce ne siano molte mie» (25). Anche la « Parola dei Socialisti» non infieriva: « Non è - lo ripetiamo - contro l'idealità repubblicana che noi camminiamo. Se essere repubblicano vuol dire " preparare " la repubblica, nessuno è più repubblicano del socialismo che è stato il maggiore suscitatore (24) « La Romagna Socialista», 8 marzo 1909, Un monito. (25) V. 1. di Nullo al Costa, da Ravenna, 15 marzo 1909 (C.A.C.). Costa gli aveva subito scritto: « Non ti dico, non puoi capire, quanto mi abbia addolorato la tua caduta - e per così poco! Da iersera ho un groppo alla gola che non mi fa respirare. Era la candidatura ideale, per me, la tua, ed è proprio quella ... Che strazio d'anima! Nel telegramma del Sangiorgi si parlava di " tradimento inaudito". Che vuol dire ciò? - Coraggio, Nullo, benchè io debba dire " coraggio " a me! Non solo la volta prossima sei sicuro; ma sei sicuro in qualunque dd tre collegi, ove potrai - ove dovremo, spero presentarti ora ... Scrivimi, e a rivederci in Roma!» (da Imola, 15 marzo 190-9, ne « La Romagna Socialista», 24 ottobre 1913). 5

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