Nullo Baldini nella storia della cooperazione

754 LUIGI DAL PANE av,rebbe, per lui, fatto fare grandi progressi data la tinta di « radicalismo» che semp;e influenza il fenomeno. Tale movimento dovrebbe essere ricondotto sul piano puramente associazionistico attraverso più stadi di evoluzione del pensiero relativo che ne corregga l'antropologia e la fenomenologia in modo da eliminare le formazioni di gruppi non concorrenti per cui esiste un grande preconcetto e quindi in modo da rinforzare la cooperazione attraverso gruppi concorrenti. Il Demaria conclude rimandando al1'esperienza della Danimarca e degli Stati Uniti ove sono state realizzate delle anticipazioni in tal senso che egli reputa eccellenti (2). Lo sviluppo della teoria della cooperazione in Italia s'impernìa sulle opere del Rabbeno e del Pantaleoni. Scprattutto a quest'ultimo (2) GmvANNIDEMARIA, Un pian américain pour la stabilisation volontaire de /'industrie, in « Revue Economique Internationale », 1932; Corso di economia del lavoro, Torino, lit. Gili, 1933; L'assicurabilità dei rischi presenti di infiazione, in «Assicurazioni», 1959; Ulisse Gobbi, in << Giornale degli Economisti », 1940; La mobilitazione reale del patrimonio nazionale come mezzo di copertura delle spese pubbliche eccezionali, in « Acta Seminarii », Università Bocconi, val. II, 1943 (un ampio sunto è in « Rivista Bancaria», 1943, con discussione dei professori Arena e D'Albergo); Verso l'avvento dello stato sociale moderno, in << Giornale degli Economisti», 1946; Lo stato sociale moderno, le sue basi storiche ( la sua organizzazione strutturale, Milano, Cea, 1946 e Pad~va, Cedam, 1964; Collettivismo integrale e burocrazia, in « Giornale degli Economisti», 1946; Logica della produzione e dell'occupazione, Milano, Malfasi, 195-0; l costi di distribuzione. Relazione generale al Convegno di studi sui cos~di distribuzione, in « Atti del Convegno», Milano, Unione Commerci~nti; 1951, e in « Giornale degli Economisti», 1952; Problemi economici e sociali del dopoguerra 1945-1951, Milano, Malfasi, 1951; La stentata evoluzione del!'economia cerealicolo-carneo-lattiero-caseariae positive misure economiche per il suo progresso, in « Atti del Convegno nazionale sulla politica economica per il settore zootecnico», Cremona, 1952 e in << Giornale degli Economisti», 1953; La stabilizzazione dei prezzi e dei redditi in agricoltura. Relazione generale al Convegno nazionale sulla stabilizzazione dei prezzi in agricoltura, Cremona 1954; Di due leggi governanti le decisioni di comitato, in « Giornale degli Economisti», 1962; Sull'attuale socialismo attivo italiano, in << Giornale degli Economisti», 1962 e pubblicato come prefazione al libro di R. TREMELLONl, L'Italia in una economia aperta, Milano 1963; Tendenze di ieri e di oggi nella nuova economia imprenditoriale, in « Giornale degli Economisti», 1963; La funzione d'incivilimento alternativa al collettivismo, in « Giornale degli Economisti», 1963; Nuovi compiti per le categorie commerciali, in « Rassegna del Banco di Napoli», 1955.

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