75° LUIGI DAL PANE Nella coalizione di imprese industriali o commerciali troviamo generalmente, piuttosto, la tendenza a dominare il mercato, a rendersi padroni dei prezzi: nella associazione di imprese agricole tro- . viamo la opposta tendenza a difendersi, a sottrarsi a gravosi predominii sul mercato di altre categorie produttrici. Si rispecchia insomma, nella maggiore diffusione della cooperazione rurale, il fatto della m·aggiore debolezza delle classi agricole sul mercato: esse cercano, con le forme più comuni dell'organizzazione cooperativa, di rafforzare la propria posizione di fronte alle altre classi. In ultima analisi, anche la particolare diffusione della cooperazione rurale è un aspetto del più scarso sviluppo capitalistico dell'agricoltura. Da quanto si è detto, risulta anche che in un sistema economico non più individualistico-liberale, ma corporativo, la cooperazione anche nell'agricoltura ha perduto importanza, in quanto strumento an- . timo.nopolistico e di miglior equilibrio delle varie forze operanti sul mercato. Può conservarla invece sotto altri aspetti » (13). Considerazioni analoghe troviamo nelle Istituzioni di Economia agraria, pubblicate nel 1950 (14), dove peraltro l'accenno al corporativismo è naturalmente, per ragioni di fatto, e non di opportunità, scomparso. Nel 1951 il Serpieri pubblicò una recensione alla traduzione italiana del libro dell'economista svizzero G. Fauquet, Le Secteur coopératif (15), recensione soffusa di simpatia per la cooperazione e per l'opera dell'autoi. Sul piano teorico il Serpie_rinota la affinità della posizione derFauquet con quella del Gobbi; alla quale tuttavia il primo apporta qualche perfezionamento. Dal punto di vista pratico (13) A. SERPIERI, Lezioni cit., p. 79 ss. In modo analogo il Vito considerava la cooperazione superata dall'ordinamento corporativo. Cfr. F. V1To, Economia politica corporativa. Parte generale, Milano, Giuffrè, 1943, p. 99 s. (14) Bologna, Edizioni agricole, 1950. (15) La recensione fu pubblicata nella « Rivista di Economia Agraria>, anno VI, fase. I, 1951, e ristampata negli Scritti di Economia Agraria. 19461953, Firenze, Le Monnier, 1957.
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