Nullo Baldini nella storia della cooperazione

COOPERAZIONE E SCIENZA ECONOMICA ITALI.'\N:\ 749 che la impresa mutua consenta di realizzare il fine indicato. creando essa stessa ai cooperatori una posizione monopolistica. Esistono anche altre ragioni che possono indurre i cooperatori a dar vita ad un'impresa mutua. A parte i possibili suoi vantaggi economici, in confronto all'impresa di speculazione, v'è in essa un diverso valore morale, una diversa energia personale, come dice il Gobbi, che essa esìge e insieme contribuisce a sviluppare. La impresa di speculazione richiede e sviluppa spirito di individualismo, di iniziativa, di ordinamento nel tentare vie nuove, spirito di combattività, anche se ciò porti poi a speculare a danno di altri: la impresa cooperativa invece richiede e sviluppa particolarmente sentimenti di solidarietà, di disciplina, di fiducia reciproca, di elevazione, piuttostoché di sfruttamento, degli inferiori. La importanza data a questi sentimenti, il desiderio di compiere, diffondendoli, anche opera educativa, ha promosso il sorgere dì molte cooperative. Ma difficilmente esse poi si consolidano, se mancano vantaggi economici: né sempre questi stessi vantaggi sono sufficienti, se non si aggiunga il cemento di una comune fede politica o religiosa. Il movimento cooperativo spesso si è appunto servito dei vantaggi economici da esso procurati per diffondere una determinata fede. La cooperazione è perciò un fatto che male si spiega con fattori puramente economici; che investe altri aspetti della vita umana. La definizione data delle cooperative ne permette subito una classificazione: cooperative di lavoratori, di fornitori, di clienti. Quest'ultima categoria dà luogo ad una suddivisione, poichè, secondo la natura del prodotto ottenuto dall'impresa cooperativa - sia esso prodotto materiale o servigio -, i clienti possono essere imprenditori (se il prodotto è un mezzo di produzione), o invece consumatori (se il prodotto è un bene di consumo)». Il movimento associativo nell'agricoltura ha caratteri molto diversi da quelli dell'industria. « Vi si può bensì constatare un elemento comune: nell'uno e nell'altro caso, l'associazione di imprese può essere un mezzo per realizzare la dimensione più conveniente della produzione. Ma nell'industria ciò può avvenire utilimente ingrandendo la dimensione della singola impresa, senza bisogno di associazione: nell'agricoltura, spesso l'associazione è mezzo necessario o utile per conseguire quel fine.

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