744 LUIGI DAL PANE Questi eccessi polemici non toccano la teoria, ma servono a spiegare l'attenuarsi dell'entusiasmo, che alcuni avevano mostrato in passato per le cooperative, e a determinare la problematica, essenzia~- mente pratica, che gli economisti ponevano allora e avrebbero continuato in seguito a porre sul tappeto_: i rapporti fra le cooperative e lo Stato, le relazioni fra le cooperative e i partiti, i risultati, i limiti e le deficienze della cooperazione. A solo titolo di esempio, passiamo ad esaminare i contributi di qualche economista italiano di maggiore rilievo. Luigi Einaudi (1874-1961) aveva, in gioventù, guardato con simpatia al movimento cooperativo (8). In un articolo dal titolo: Le società cooperative di lavoro fra braccianti, muratori ed affini in Italia (1896), egli aveva lodato queste cooperative, da lui considerate come « una delle forme più peculiari all'Italia di tutto il movimento sociale moderno». Per lui esse eran nate per opera di speciali condizioni economiche del paese nostro ed avevan tratto forza e vigore da disposizioni legislative adottate presso di noi a loro vantaggio. « Non sono - soggiungeva· - cooperative di produzione sottoposte all'alea della vendita delle merci prodotte, e dipendenti perciò in grado altissimo dall'abbondanza dei capitali, dalla abilità dei direttori ed esposte a tutti i pericoli che fanno naufragare le cooperative di produzione, quando l'opera loro non venga riannodata alle cooperative di consumo. La natura dei lavori è semplicissima; non si richiede il concorso di abbondanti capitali; prepondera la mano d'opera, al più sussidiata dagli strumenti e dagli_arnesi indispensapili al lavorante manuale. Nei lavori di sterro~ di arginatura, di spaccatura delle pietre, di trasporto di materiali- non ha modo di manifestarsi la diversa abilità dei lavoranti e non possono nascere gelosie, sospetti reciproci. Nelle coopera- (8) LUIGI EINAUDI, Le società cooperative di lavoro fra braccianti, muratori ed affini in Italia, in « Credito e cooperazione», 1° marzo 1896, pp. 38-40; La, cattedra ambulante d'agricoltura nel Polesine, in « Credito e cooperazione)>, 15 maggio 1896, pp. 86--87; La, cooperazione nell'agricoltura italiana, in « Credito e cooperazione», 15 settembre 1896, pp. 158-162; La, cooperazione, e l'educazione nell'agricoltura, in « Credito e cooperazione», 15 gennaio 1897, pp. 1315. Cfr. anche L. DAL PANE, Commemorazione di Luigi Einaudi, in « Memorie dell'Accademia delle Scienze di Bologna - Classe di Scienze Morali», voi. X, Serie V.
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