PROFILO DI NULLO BALDINI repubblicana, mantenendo sul filo del rasoio una linea assai difficile: senza dichiarazioni di rottura o di ostilità nei confronti di essa procedere gradualisticamente per arrivare senza traumi e senza battaglie frontali all'assorbimento di parte del partito repubblicano, cioè all'assorbimento da parte del socialismo della sua « anima proletaria ». Era questione di tattica. Ma questa lenta gradualità poteva essere sopportata in quel momento dal partito socialista senza che esso perdesse le ragioni del suo essere e del suo vivere e senza che entrasse in una grossa crisi? Non era questo, tuttavia, in fondo, un grave problema per Nullo che, nella scelta fra organizzazione economica ed organizzazione politica, era sempre disposto a meglio comprendere le ragioni e le esigenze della prima. In questa sua opera di presenza attiva in tutti i fatti di ammi:- nistrazione locale, egli partecipa, a Ravenna, al grande comizio che maestri elementari (26 dicembre 1908) hanno promosso per ottenere dall'amministrazione comunale un miglioramento delle loro condizioni, e reca il saluto del partito socialista, « il quale per il contenuto stesso della sua dottrina economica è portato a piazzarsi, bersagliere dell'avanguardia, laddove si combatte una battaglia per il miglioramento delle condizioni di lavoro, sia esso manuale o intellettuale», tanto più che i maestri « sono costretti a condurre una vita di privazioni con paghe inferiori a quelle dei facchini municipali». Si spende un milione per il completamento delle strade ed è bene, perchè esse sono « veicoli dell'umano e civile progresso», ma anche la scuola è veicolo non meno utile di « umano e civile progresso » : avverso sempre « ad ogni smania scioperaiuola », egli afferma che non saprebbe « sconsigliare il proletariato se questo dovesse in uno dei suoi slanci generosi, decidere di portare la sua solidarietà a favore di una classe benemerità, ingiustamente trattata» (20). Intanto ci avviciniamo, a grandi passi, alle elezioni politiche della primavera del 1909. Nullo è il candidato del Partito socialista per il II collegio, e ciò dimostra ancora che il socialismo ravennate, dopo la parentesi di Ferri e Vacirca, era nelle mani del gruppo di- (20) << La Romagna Socialista», 2 gennaio 1909, Il grande Comizio dei maestri.
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