734 LUIGI DAL PANE mento di ricchezza che la società cooperativa ottiene attraverso la duplice azione dell'aumento dell'applicazione di forza-lavoro e della risoluzione di un attrito continuo, latente o patente in un'impresa ordinaria tra gli opposti interessi di parte dei fattori della produzione (capitale-lavoro, capitale e domanda) che sempre implica dispersioni di redditi » (22). . La cooperazione accelera poi il processo di accumulazione del risparmio e potenzia la divisione del lavoro. « La cooperativa non si può assimilare alla costituzione di una compagnia o di una società anonima per lo sfruttamento di alcune risorse economiche, ma è una organizzazione per ottenere, mediante un particolare comportamento dell'azione economica, un grado più alto di benessere sociale da parte di chi vi abbia ricorso». Si tratta di un fenom!':no più o meno ampio, << che si concreta in un arduo tentativo di ascesa nel campo della tecnica» (23). Il sistema cooperativo rappresenta per il Resta una forma di organizzazione economica che può essere posto accanto al sistema capitalistico, al comunistico e al corporativo (24). In una parola bisogna respingere l'idea che la cooperazione rappresenti un'artificiosa creazione di sette politiche (25). Il Resta difende dunque, con argomenti positivi di fatto e di dottrina, con calore di simpatia e di valutazione umana, la cooperazione. Questa posizione riappare anche nelle trattazioni speciali che il volume dedica alla cooperazione di consumo, alla cooperazione di produz:one industriale, alla cooperazione agraria, alla cooperazione di credito, alla cooperazione integrale (26). ~ (22) M. RESTA, Linee cit., p. 125. (23) M. RESTA, Linee cit., p. 126 s. (24) M. RESTA, Linee cit., p. 128. (25) M. RESTA, Linee cit., p. 127. (26) « I pochi dati su esposti sembrano comunque dimostrare utili tutti gli esperimenti di politica cooperativa integrale, in quanto rivelano quale cospicuo fattore di prosperità sia per una società di cooperazione un'attività complessa che abbracci più rami dell'economia ». Maggiori perplessità sollevano i problemi che sorgono, allorchè si tratti di allacciare operazioni economiche fra cooperative di produzione e cooperative di distribuzione: « Tuttavia, accentrandosi ovunque il movimento d'inquadramento delle organizzazioni cooperative è da sperare che, per virtù di esso, non solo scompaiano questi attriti,
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